“Ho selezionato questo testo, che in particolar modo sento vicino, perché evocativo di un principio di società autentico quanto desueto che nel suo poco nonché quasi assente dispiegamento mina i rapporti interpersonali di ogni grado e tipologia assolvendo la convivenza umana ad una mera competizione danarosa e vanitosa, come si denota nelle guerre mondiali e nazionali di ieri e oggi e nell’adozione di leggi e accordi”, commenta la poetessa e scrittrice marchigiana Monica Baldini. “Ritengo tuttavia, sia questa una riflessione da porsi in maniera individuale e doverosa per l’imprescindibile responsabilità di essere cittadini e viventi in uno spazio e tempo definiti nella storia”, auspica la scrittrice.
“Auspicava ad una tensione pacifica, più proficua e meno combattuta di quella attuale basata sul rispetto reciproco e su una istruzione che portasse ciascuno ad agire secondo valori di autenticità e onestà. A suo avviso ciascuna persona che si potesse definire matura doveva serbare in sé l’idea di una società in cui poter crescere e rapportarsi in armonia con gli altri secondo un codice civile e morale che difendesse l’essere uomo come superiore a tutti gli altri e per cui esempio nei confronti delle altre creature.
La società non riuscirà a sopravvivere se innescherà dei conflitti intestini interni così come qualsiasi comunità declinerà verso il proprio naufragio soppressa da rappresaglie di potere e rivendicazioni. Non è sano né saggio imporre la legge del più forte poiché nella ciclicità della vita e nella legge evolutiva cui siamo assoggettati come esseri terreni, ogni contesto può tramutarsi da un momento all’ altro e chi guidava può trovarsi ad essere guidato nonché scorgersi un misero perdente di fronte un evento calamitoso o spiacevole.
La forza dei soldi non è assoluta nel qui e ora né eterna. La comprensione come la buona disciplina sono invece doti che recano vantaggio e predisposizione ad un seguito di successo. Potrebbe risultare paradossale applicare questi principi nell’economia rigorosa dove è l’algebra delle equazioni a dominare. Solo però ad un occhio superficiale si cela il mistero di una concatenazione fruttuosa basata sull’energia dispiegata a favore dell’ accoglienza, costanza ed ascolto”.
tratto da “Dell’Emozionismo” di Monica Baldini
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