Nonostante fosse in affidamento in prova con l’obbligo di permanere nella propria abitazione nelle ore serali e notturne, il 46enne non era presente in casa durante un controllo eseguito. Successivamente è stato individuato presso una sala giochi dove ha mostrato insofferenza al controllo, ha minacciato e ha offeso gli operanti, cercando persino di spintonarli. Riportato alla calma e considerato il suo stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di alcool, l’uomo è stato condotto, da personale sanitario del 118, presso il Pronto Soccorso di Fermo. L’arrestato è ora presso la Casa di Reclusione di Fermo.
dove i militari della Stazione Carabinieri di Montegranaro (FM) sono intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta al numero d’emergenza CC112 che segnalava la presenza di una persona molesta presso un bar. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno denunciato alla competente Autorità giudiziaria un cittadino albanese di 35 anni per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le proprie generalità e ubriachezza molesta. Il soggetto, rintracciato nei pressi dell’esercizio pubblico in evidente stato di alterazione psicofisica, ha rifiutato di fornire le proprie generalità al fine di evitare il controllo e l’identificazione, e ha opposto viva resistenza nei confronti dei militari, tentando anche di colpirli con pugni, prima di essere immobilizzato.
Considerato lo stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di alcool, anche in questo caso è stato condotto, da personale sanitario del 118, presso il Pronto Soccorso di Fermo. I reati ascritti ai due soggetti, in particolare la resistenza a pubblico ufficiale e l’oltraggio, comportano pene detentive che, a seconda della gravità e delle aggravanti, possono portare a diversi anni di reclusione. Il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e il rifiuto di fornire le generalità, così come l’ubriachezza molesta, sono sanzionati con l’arresto o l’ammenda.
i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un cittadino marocchino di 24 anni, già noto alle Forze dell’Ordine. L’intervento è scaturito da un controllo eseguito nel pomeriggio, quando l’uomo è stato fermato mentre camminava con fare sospetto nel centro del paese. Al momento della richiesta da parte degli operanti, il 24enne si è rifiutato di fornire le proprie generalità. Sottoposto ai rilievi dattiloscopici, è risultato essere irregolare sul territorio italiano e, per tale ragione, è stato munito di un invito a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo per regolarizzare la propria posizione.
Analogamente, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Fermo hanno deferito in stato di libertà un tunisino di 21 anni, resosi responsabile del reato di soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Il giovane, controllato a Porto San Giorgio (FM), è risultato privo di regolare permesso di soggiorno, scaduto nel corso del 2023. Dopo le formalità di rito, il 21enne è stato invitato a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Fermo per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale. Tali azioni rafforzano il segnale di tolleranza zero verso chiunque ostacoli l’operato delle Forze dell’Ordine. Il costante presidio del territorio e la rapida risposta alle chiamate di emergenza da parte dei Carabinieri si sono dimostrati ancora una volta strumenti essenziali per garantire la sicurezza della comunità e per il rispetto delle norme sul soggiorno degli stranieri.
I Carabinieri ricordano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
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