Dell’Emozionismo: “Marcello”

Monica Baldini e libroFANO – Monica Baldini ci presenta un estratto di “Marcello”, secondo racconto del suo ultimo libro di prosa “Dell’Emozionismo” edito a maggio per A&A di Marzia Carocci Edizioni.

 “Ho selezionato questo testo, che in particolar modo sento vicino, perché evocativo di un principio di società autentico quanto desueto che nel suo poco nonché quasi assente dispiegamento mina i rapporti interpersonali di ogni grado e tipologia assolvendo la convivenza umana ad una mera competizione danarosa e vanitosa, come si denota nelle guerre mondiali e nazionali di ieri e oggi e nell’adozione di leggi e accordi”, commenta la poetessa e scrittrice marchigiana Monica Baldini. “Ritengo tuttavia, sia questa una riflessione da porsi in maniera individuale e doverosa per l’imprescindibile responsabilità di essere cittadini e viventi in uno spazio e tempo definiti nella storia”, auspica la scrittrice.

“Auspicava ad una tensione pacifica, più proficua e meno combattuta di quella attuale basata sul rispetto reciproco e su una istruzione che portasse ciascuno ad agire secondo valori di autenticità e onestà. A suo avviso ciascuna persona che si potesse definire matura doveva serbare in sé l’idea di una società in cui poter crescere e rapportarsi in armonia con gli altri secondo un codice civile e morale che difendesse l’essere uomo come superiore a tutti gli altri e per cui esempio nei confronti delle altre creature.

La società non riuscirà a sopravvivere se innescherà dei conflitti intestini interni così come qualsiasi comunità declinerà verso il proprio naufragio soppressa da rappresaglie di potere e rivendicazioni. Non è sano né saggio imporre la legge del più forte poiché nella ciclicità della vita e nella legge evolutiva cui siamo assoggettati come esseri terreni, ogni contesto può tramutarsi da un momento all’ altro e chi guidava può trovarsi ad essere guidato nonché scorgersi un misero perdente di fronte un evento calamitoso o spiacevole.

La forza dei soldi non è assoluta nel qui e ora né eterna. La comprensione come la buona disciplina sono invece doti che recano vantaggio e predisposizione ad un seguito di successo. Potrebbe risultare paradossale applicare questi principi nell’economia rigorosa dove è l’algebra delle equazioni a dominare. Solo però ad un occhio superficiale si cela il mistero di una concatenazione fruttuosa basata sull’energia dispiegata a favore dell’ accoglienza, costanza ed ascolto”.

tratto da “Dell’Emozionismo” di Monica Baldini