Cupra Marittima: doppio finissage, ‘Playful, Byzarre, Ritual and Passionate’ e Vicinanze

Mostra 'Vicinanze'CUPRA MARITTIMA – Sabato 9 luglio la Marche Centro d’Arte e Galleria Marconi propongono un doppio finissage per festeggiare insieme la conclusione di PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE, collettiva curata da Rebecca Delmenico che presentale opere di Dorothy Bhawl, Francesco De Molfetta, Elena Monzo e Giovanna Ricotta, e di Vicinanze personale di Elena Giustozzi a cura di Valentina Falcioni.

L’appuntamento è per le ore 17.30 presso la Stazione ferroviaria – ex spogliatoi a Cupra Marittima dove la critica Valentina Falcioni racconterà la mostra curata dalla Delmenico, per poi spostarsi alla Galleria Marconi dove, sempre la Falcioni, spiegherà la personale della Giustozzi, che lei stessa ha curato. Alla Galleria Marconi sarà poi possibile rifocillarsi e fare quattro chiacchiere grazie a un parco buffet (secondo i canoni di Franco Marconi).

Expo MCdA 2016 a Cupra Marittima si è articolato in una sezione, che è stata inaugurata in contemporanea con le altre a Monsampolo del Tronto e San Benedetto del Tronto, e in due eventi esterni. Un progetto articolato e ambizioso, che non sarebbe stato possibile realizzare senza l’appoggio dell’Amministrazione comunale e del sindaco Domenico D’Annibali, e senza il sincero e fattivo impegno dell’Assessore alla cultura Mario Pulcini, che ha creduto dall’inizio nel progetto e ha deciso di portare nello spazio dell’Expo alla Stazione una serie di presentazioni di libri, dando forma a un incontro fattivo e vivace tra le arti, che non può che essere costruttivo.

Tutte le mostre potranno essere visitate a partire dalle ore 17. PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE è la mostra ospitata nella sezione cuprense di Expo MCdA 2016, mentre Vicinanze è uno dei tre eventi esterni all’Expo.

Presentando PLAYFUL, BYZARRE, RITUAL AND PASSIONATE Rebecca Delmenico dice: “Quattro artisti definiti ciascuno con un aggettivo che abbia un richiamo immediato con le rispettive opere. Linea comune è il corpo; difficile che esista una creazione artistica che non coinvolga il corpo, perché la creazione di un’opera e il fatto di mettervisi in relazione sono atti radicati nel mondo dell’esperienza materiale. Considerando la mente come sede dell’intelletto, il corpo è il nostro sistema di collegamento con il mondo e i sensi sono i canali di comunicazione, e quindi anche l’opera più concettuale deve prendere in qualche modo in considerazione il corpo”.

Valentina Falcioni, illustrando ‘Vicinanze’, ha spiegato: “I dipinti di Elena Giustozzi sono una risposta piccata all’approssimazione odierna, alla bulimia comunicativa, alla superficialità emotiva con cui l’uomo si approccia all’universo esterno. Ogni esperienza pratica o affettiva viene fagocitata con la stessa voracità con cui si consuma un panino preconfezionato in un fast food. […] I minuziosi dipinti di Elena invece obbligano l’osservatore a soffermarsi per cogliere il senso complessivo attraverso ogni singolo particolare che è stato riportato su tela con dovizia, placidità, abnegazione e innegabile pazienza”.