Coronavirus, stop a spostamenti in entrata e in uscita dalla provincia di Ancona

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Lo ha comunicato il presidente della Regione Francesco Acquaroli dopo il confronto con l’Istituto Superiore di Sanità

ANCONA – La Giunta regionale delle Marche ha esaminato  oggi con i vertici sanitari nazionali i dati, relativi alla settimana dall’8 al 14 febbraio, sulla diffusione dei contagi Covid 19 nella provincia di Ancona, dove il virus sta viaggiando più velocemente che in altre zone. Il  presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli dopo tale  confronto  e d’accordo con il Ministero della Salute ha deciso che  da domani mattina( 17 febbraio 2021) dalle ore 8 e fino alle ore 24 di sabato 20 febbraio 2021, non sono consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della  provincia di Ancona.

Si legge nella nota del Presidente:

“Sono fatti salvi gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, per motivi di salute e di studio e per il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione. Per spostarsi sarà necessaria l’autocertificazione. Un provvedimento precauzionale necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della nostra regione. La situazione epidemiologica è sotto costante monitoraggio, vi terrò aggiornati se dovessero esserci novità.”

Ulteriori precisazioni dalla Regione Marche: firmata l’ordinanza per mitigare il flusso dei cittadini in entrata e in uscita dal territorio della provincia di Ancona

Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha firmato un’ordinanza con la quale si mitigano, dalle ore 8 di domani mattina alle ore 24 di sabato, gli spostamenti da e per la provincia di Ancona, territorio che negli ultimi giorni ha registrato una tendenza in aumento del contagio da Covid-19 con la presenza di alcuni casi di variante inglese.

All’interno del territorio provinciale, tra i comuni, restano in vigore le regole della zona gialla e non sono previste chiusure di attività.

Come spiegato dal servizio Sanità, anche questa mattina nel corso dell’incontro che si è svolto in videoconferenza con il presidente Acquaroli, l’assessore Saltamartini, la dirigente dottoressa Di Furia e i sindaci dei Comuni dell’anconetano più interessati, la situazione epidemiologica è costantemente monitorata e resta sotto controllo. Il provvedimento precauzionale si è reso dunque necessario per mitigare i flussi dei cittadini e monitorare l’andamento del contagio, soprattutto in riferimento alla variante inglese, sul territorio anconetano e nel resto della regione.

Nel provvedimento adottato oggi dalla Regione, a decorrere dalle ore 8 del 17 febbraio 2021 e fino alle ore 24 del 20 febbraio 2021, non sono consentiti spostamenti in entrata e in uscita dal territorio della Provincia di Ancona, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Il transito sul territorio è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente. Occorre sempre far uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento. La violazione della disposizione comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 4 del d.l. 19/2020.

Resta sempre necessaria la massima cautela di tutti i cittadini nel rispetto delle norme anticontagio, a cominciare dal divieto di assembramento, dall’attenzione per le norme igieniche e l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale.

L’autocertificazione è quella in vigore a livello nazionale, scaricabile al sito https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2020-10/modello_autodichiarazione_