ClownFactor 2020, al via le iscrizioni al contest per artisti

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La XVI edizione del Festival Internazionale di Clownerie e Clown-terapia è in programma dal 27 settembre al 4 ottobre 2020 a Monte San Giusto (MC)

MONTE SAN GIUSTO (MC) – La 16^ edizione del festival che dal 2005 si fa messaggero del valore universale e terapeutico della risata avrà come tema “La bellezza” e ha aperto le iscrizioni online per il ClownFactor, il contest per artisti attraverso il quale si deciderà il vincitore del “Premio Takimiri. Una vita per il Circo”. In seguito all’emergenza Coronavirus e all’attuale situazione in cui si sta procedendo lentamente verso la riapertura di tutte le attività, l’organizzazione ha l’intenzione di organizzare il Festival nelle date previste, dal 27 settembre al 4 ottobre, con modalità che potranno essere valutate al meglio tra qualche settimana, a seconda di come evolveranno la situazione sanitaria e le relative disposizioni delle autorità.

La XVI edizione del Clown&Clown, festival che si fa portavoce dell’importante valore terapeutico della risata, al punto da far conferire a Monte San Giusto il titolo di CITTÀ DEL SORRISO, é in programma dal 27 settembre al 4 ottobre 2020 a Monte San Giusto, incantevole borgo marchigiano in provincia di Macerata. LA BELLEZZA è il tema scelto come filo conduttore dell’edizione, declinato in gran parte degli eventi che verranno organizzati nel cartellone tra spettacoli di clownerie e circo contemporaneo, workshop, incontri formativi sulla clown-terapia insieme alla Federazione Nazionale Clown Dottori ed altre associazioni umanitarie, mostre ed altro, dal vivo o in forma digitale.

Il festival ha aperto le iscrizioni al ClownFactor, concorso in chiave clown secondo il modelo talent show televisivi, con tutte le informazioni reperibili nel sito www.clowneclown.org.

Giunto alla settima edizione, il ClownFactor è un originale contest che vede diversi artisti e/o compagnie sfidarsi in tre serate con il loro miglior repertorio sotto al tendone da circo del Festival. Un evento nell’evento che di anno in anno acquista seguito e credibilità maggiori, in un equilibrato mix tra artisti con esperienza ed artisti emergenti, con il fine di dare spazio e valore alla miglior creatività in circolazione in Italia nelle arti del circo e della clownerie. Un contest sempre più conosciuto a livello nazionale e internazionale che ha fatto da apripista e portafortuna ad artisti che hanno raggiunto grandi traguardi, tra i quali Nicola Virdis, il nerd senza parole di Italia’s Got Talent 2019. Il concorso è rivolto ad artisti poliedrici, professionisti che possono proporre spettacoli eterogenei, che spaziano dalla giocoleria alle, clownerie, dal circo contemporaneo alla magia, dal trasformismo al teatro, al cabaret ed altro ancora.

Il pubblico è tra i grandi protagonisti del ClownFactor perché gli artisti verranno giudicati, oltre che da una giuria di qualità, dal pubblico con modalità di voto sempre originali e divertenti. Durante il Festival, i protagonisti del ClownFactor potranno contendersi anche l’accesso al “Premio Takimiri. Una vita per il Circo”, dedicato alla memoria del grande clown Antonio Taddei in arte Takimiri, davanti ad una giuria popolare composta da bambini e ad una giuria di esperti internazionali.

Il Clown&Clown Festival è stato ideato dalla Mabò Band, compagnia di clown-musicisti sangiustesi e si realizza grazie al contributo di numerosi sponsor privati, del Ministero della Cultura e del Turismo, della Regione Marche, del Comune di Monte San Giusto e grazie al lavoro di organizzazione dell’associazione Ente Clown&Clown e di molti volontari. Il festival è sempre stato un grande contenitore di spettacoli, workshop, mostre, conferenze, incontri con l’autore, grandi e coinvolgenti eventi di piazza, con decine di compagnie e di artisti provenienti da diverse parti del mondo, progetti formativi e sociali per le scuole del territorio, associazioni di volontariato e associazioni di clown-terapia e centinaia di clown-dottori che si ritrovano per partecipare a qualificanti incontri di formazione coordinati dalla Federazione Nazionale Clown-Dottori.

UN GRANDE CIRCO A CIELO APERTO CON UN’ECCEZIONALE OPERA DI ARREDO URBANO

Se le condizioni relative alla pandemia lo consentiranno, come sempre il paese si trasformerà in un grande circo a cielo aperto, allestito grazie all’immenso lavoro di molti cittadini volontari, con centinaia di addobbi, piccoli ed enormi tra i quali spiccano l’enorme naso rosso indossato dal campanile della chiesa e il portale firmato da Stefano Calisti che segna il confine tra fiaba e realtà. Se consentito dall’evoluzione delle normative vigenti, come ogni anno verranno allestiti anche diversi street food e punti ristoro di qualità per tutti i gusti ed allergie, coinvolgendo operatori del territorio e valorizzando così le eccellenze enogastronomiche locali.

IL TEMA DELLA BELLEZZA

Il Clown&Clown Festival ha sempre proposto bellezza nelle sue precedenti edizioni, una bellezza fatta di emozioni, abbracci, sorrisi, calore umano, solidarietà e impegno sociale. Il 2020 ha riservato a tutti, sino a qui, uno scenario totalmente diverso fatto di dolore, paura e incertezza.

Nonostante queste e proprio per questo, l’Ente Clown&Clown ha scelto di continuare a parlare, mostrare e creare bellezza, ponendola come tema principale della nuova edizione. È proprio nei momenti difficili che si scopre il vero senso della bellezza e che la si può vedere chiaramente come elemento essenziale per la sopravvivenza della nostra umanità.

Nelle scorse settimane, abbiamo riscoperto la bellezza anche dove pensavamo non ce ne potesse essere o dove ci eravamo dimenticati di poterla trovare, dandola un po’ per scontata. La bellezza di stare accanto alla propria famiglia, di esserci gli uni per gli altri, la bellezza della solidarietà, degli abbracci e dei sorrisi.

Questa edizione del festival vuole proprio evidenziare il fatto che la bellezza non deve per forza essere qualcosa di straordinario, ma che può invece essere qualcosa di straordinariamente ordinario.

Il segreto non è cercare la bellezza come fosse qualcosa di sfuggente, ma concentrarsi su ciò che già c’è, cambiando prospettiva, maturando una nuova consapevolezza.

Così come fanno i clown che con la loro sensibilità colgono la bellezza di semplici cose, come per esempio di una bolla di sapone, continuando a meravigliarsene ogni volta. Una bellezza, fatta anche di difetti, errori, cadute, emozioni espresse con semplicità e delicatezza, senza nessun filtro.

Il Clown pratica bellezza e nel fare ciò diventa egli stesso manifesto autentico di bellezza, tanto semplice, quanto complicata. Perché la bellezza è questione di atteggiamento e di allenamento: bisogna andare oltre la superficie, l’abitudine, l’ordinario, fare i conti con le proprie debolezze e con le differenze dell’altro, per poter cogliere la bellezza delle cose e compiere atti di bellezza.