Le indagini immediatamente intraprese avevano consentito di identificare quasi subito il responsabile del fatto e denunciarlo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, dove il sostituto Procuratore dott. Vincenzo Carusi ha assunto la direzione delle indagini e, sulla scorta dei gravi indizi di reità raccolti, ha avanzato motivata proposta di misura cautelare, immediatamente accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari dott. Giovanni Maria Manzoni che, concordando le ipotesi investigative e temendo la possibilità di reiterazione del reato in ragione della manifesta aggressività del giovane e la sua palese carenza di controllo delle pulsioni, ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il ragazzo è stato quindi rintracciato, fotosegnalato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione con la contestuale applicazione del braccialetto elettronico ed il divieto di avere contatti con persone diverse dal proprio nucleo familiare.
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