Una concentrazione accertata dai laboratori dell’Università di Macerata su richiesta della Procura, che secondo il questore Antonio Pignataro fa del materiale sequestrato “vera e propria sostanza stupefacente”.
E’ il secondo intervento della Squadra Mobile di Macerata, dopo la chiusura a giugno di altri due negozi ‘Grow Shop'(un altro era stato individuato ad Ancona). I titolari non sono però collegati. Illustrando l’operazione alla stampa Pignataro ha rivolto un appello ai più giovani, invitandoli a non consumare prodotti venduti dai ‘Grow shop’ perché si tratta di “cannabis dannosa in tutti i sensi”, con una “illusoria parvenza di liceità”.
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