Macerata

“Caro Carosello” di e con Clara Costanzo in scena a Treia

Al Teatro Comunale a Treia il 20 dicembre un tuffo negli anni ’50 con “Caro Carosello”, lo spettacolo che fa ridere e cantare tutti

TREIA(MC) – Sabato 20 dicembre 2025, alle ore 21.15, al Teatro Comunale a Treia andrà in scena “Caro Carosello” di e con Clara Costanzo, lo spettacolo che racconta la magia della televisione e dell’iconica trasmissione Carosello.

Nato in occasione dei 70 anni della televisione italiana, “Caro Carosello” è un omaggio affettuoso e gioioso, tra parole, canzoni e musica dal vivo, scritto, diretto e interpretato da Clara Costanzo.
Carosello fu una striscia televisiva quotidiana andata in onda ininterrottamente dal 3 febbraio del 1957 sino al 1° gennaio 1977: vent’anni di prodotti pubblicizzati, grandi attori e indimenticabili attrici, enormi sforzi creativi e personaggi che sono rimasti per sempre nell’immaginario collettivo degli italiani.

“E dopo Carosello tutti a nanna” era la frase che Topo Gigio, uno dei più famosi protagonisti degli spot, diceva rivolgendosi ai bambini, i primi veri destinatari del Carosello, per i quali
sono stati inventati personaggi fantastici e divertenti: da Calimero a Miguel, da Mariarosa al Pirata Pacioccone.
Clara Costanzo veste i panni di Lucia, una donna cresciuta negli anni 50, che racconta la propria infanzia spensierata: cinque sorelle, una mamma casalinga che canta in ogni
momento della giornata, la nonna e le sue fiabe della buonanotte e il babbo che lavora al bar della RAI e proprio lì incontra tutti i protagonisti della neonata televisione. L’arrivo a
casa della misteriosa “scatola magica che racconta le storie”, la televisione, porta alla scoperta delle meraviglie di un mondo di fantasia che appassiona e diverte, l’universo Carosello.
Grazie al suo papà, Lucia scopre i retroscena della creazione di Carosello e ne ripercorre le tappe principali.
Tra un ricordo familiare e un aneddoto storico, uno slogan che ha fatto epoca e un’indimenticabile canzoncina, tra pupazzi, cartoni animati e jingle orecchiabili, lo spettacolo offre uno sguardo affettuoso al come eravamo, per non dimenticare la genialità italiana allora libera di esprimersi e galoppare a briglie sciolte per il mondo intero.
Lo spettacolo fa ridere e cantare tutti: riemergono da una memoria ormai sepolta ricordi antichi che sembravano irrimediabilmente perduti e si uniscono al coro quanti, pur nati molti anni dopo, scoprono di conoscere le canzoncine a memoria

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Pubblicato da:
Redazione Marchenews24
Tags: Treia

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