Camerino, Università: inaugurazione dell’Anno Accademico

Presente alla cerimonia il premier Giuseppe Conte.Le dichiarazioni del sindaco di Camerino Sandro Sborgia e del presidente della Regione Luca Ceriscioli

CAMERINO – E’ stato inaugurato oggi il 684esimo anno accademico dell’Università di Camerino. Una cerimonia dai colori vivaci, quelli della festa, come si conviene in occasioni del genere, a cui ha presenziato oltre alle tante autorità politiche provinciali, regionali, militari e religiose anche il premier Giuseppe Conte. Ad accoglierlo insieme al Rettore Claudio Pettinari, anche il sindaco di Camerino Sandro Sborgia  .

Oggi è stata una giornata importante per tutti noi perché è stato inaugurato l’anno accademico della nostra gloriosa università, simbolo e punto di riferimento di una terra nella quale i valori della cultura, della solidarietà, dell’accoglienza si coniugano da sempre con quelli del sacrificio, del lavoro, della dignità e della libertà- ha affermato il sindaco. Per me è un onore e un privilegio rappresentare la città e questo mi induce a rimarcare l’attaccamento e il legame profondo che sussiste tra l’Istituzione universitaria e quella comunale. L’Università di Camerino non si è mai fermata nella sua missione di formare le nuove generazioni, insegnando a resistere e superare con conoscenza, coscienza e volontà.

È chiaro che la presenza del premier Giuseppe Conte è un piacere per noi, non solo perché onora questa cerimonia, ma perché conferma il suo interesse per questa terra e le zone, tutte le zone, colpite dal sisma riportando i riflettori su di esse. Accanto a questo onore noi non possiamo non chiedere che la ricostruzione una buona volta parta. Che si abbia non solo la speranza, ma anche la certezza. Devo dire che a riguardo il Premier ha detto di essere molto determinato”.

Il primo cittadino Sandro Sborgia ha quindi consegnato al premier Conte, oltre a un volume che raccoglie le opere d’arte della città, un medaglione con il simbolo di Camerino e una spilla da giacca con l’effige della città, anche il documento contenente la proposta di zona economica speciale.

“Una presenza autorevole che valorizza il ruolo dell’Università di Camerino per il rilancio dell’area terremotata. In una situazione oggettivamente difficile, l’Ateneo è riuscito a non perdere attrattività e studenti, nonostante la difficile situazione che il sisma ha determinato in termini di erogazione dei servizi”.

Lo ha affermato il presidente della Regione Luca Ceriscioli, all’inaugurazione del 684° Anno Accademico, alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. “Una partecipazione significativa che testimonia come il presidente Conte stia mantenendo fede a quanto detto nel giorno dell’insediamento del nuovo Governo. L’impegno che sta rispettando è quello di porre al centro dell’azione del nuovo esecutivo la ricostruzione del Centro Italia”.

Lo sta facendo, ha ribadito Ceriscioli, “oggi, concretamente con la sua presenza a Camerino che testimonia, con i fatti, quanto sia vicino alle nostre esigenze. Una testimonianza suffragata soprattutto dal decreto sulla ricostruzione, in fase di conversione che ci ha visto, insieme a Palazzo Chigi con le altre Regioni a seguire questa attività importante. Il riflettore sulla sua presenza a Camerino è importante, perché dopo la visita del Santo Padre sembrava venir meno quell’attenzione che invece è fondamentale per ripartire e per rispondere ai tanti bisogni della comunità locale e alle tante domande che ancora attendono una risposta. Quello che concretamente serve è una semplificazione normativa e una certezza per chi lavora nel sisma. Servono quegli strumentisti essenziali per garantire sviluppo a queste aree a fortissimo rischio di spopolamento”

Ceriscioli ha infine colto l’occasione per chiedere a Conte di sostenere il progetto delle Casermette, individuato da un accordo con l’esecutivo Gentiloni: “è fondamentale la realizzazione della prevista area di sviluppo e ricerca sui temi che coinvolgono tutte le Università marchigiane, con il traino di Unicam che troverebbe motivo e forza per continuare a crescere, e guidare la rinascita dell’entroterra devastato dal sisma”.