I due malviventi, qualificandosi telefonicamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno contattato all’utenza domestica una pensionata di 84 anni e della figlia di 56. Con inganno e pervicacia, i finti militari hanno richiesto e ottenuto il numero di cellulare per avviare una videochiamata e visionare, a distanza, i monili in oro di proprietà delle donne e il denaro tenuto in casa, sostenendo la necessità di un sommario riscontro con la refurtiva di una fantomatica rapina mai avvenuta presso una gioielleria di Macerata.
Successivamente, i due si sono presentati di persona presso l’abitazione delle vittime, arrivando a minacciarle di arresto qualora non avessero collaborato consegnando i preziosi e il denaro. Ferma e pronta la reazione dell’anziana signora, che pur fortemente intimorita ha dichiarato l’intenzione di contattare immediatamente la Stazione Carabinieri locale per informarla dei fatti. Grazie alla segnalazione della donna e alla profonda conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri, che hanno immediatamente raggiunto il posto, i due malfattori sono stati intercettati e bloccati nelle immediate vicinanze dell’abitazione dell’anziana.
All’esito dei riscontri investigativi e delle formalità di rito, gli arrestati – il cui piano avrebbe causato un grave danno economico alle due donne – sono stati ristretti presso le camere di sicurezza delle Stazioni di Pioraco e Macerata a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Appello dell’Arma dei Carabinieri alla cittadinanza
e diffidare di chiunque si presenti al telefono o di persona qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o all’Autorità Giudiziaria chiedendo denaro o oggetti preziosi e/o di recarsi in una caserma lontana.
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