CAMERINO (MC) – Prosegue con incisività ed efficacia l’azione di contrasto dell‘Arma dei Carabinieri al deprecabile fenomeno delle truffe ed estorsioni ai danni di persone anziane e categorie fragili. A Camerino, i Carabinieri delle Stazioni di Camerino e Fiuminata hanno arrestato in flagranza di reato per tentata estorsione in concorso un 39enne originario di Torre del Greco (NA) e un 23enne rumeno residente a Sant’Antonio Abate (NA).
I due malviventi, qualificandosi telefonicamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, hanno contattato all’utenza domestica una pensionata di 84 anni e della figlia di 56. Con inganno e pervicacia, i finti militari hanno richiesto e ottenuto il numero di cellulare per avviare una videochiamata e visionare, a distanza, i monili in oro di proprietà delle donne e il denaro tenuto in casa, sostenendo la necessità di un sommario riscontro con la refurtiva di una fantomatica rapina mai avvenuta presso una gioielleria di Macerata.
Successivamente, i due si sono presentati di persona presso l’abitazione delle vittime, arrivando a minacciarle di arresto qualora non avessero collaborato consegnando i preziosi e il denaro. Ferma e pronta la reazione dell’anziana signora, che pur fortemente intimorita ha dichiarato l’intenzione di contattare immediatamente la Stazione Carabinieri locale per informarla dei fatti. Grazie alla segnalazione della donna e alla profonda conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri, che hanno immediatamente raggiunto il posto, i due malfattori sono stati intercettati e bloccati nelle immediate vicinanze dell’abitazione dell’anziana.
All’esito dei riscontri investigativi e delle formalità di rito, gli arrestati – il cui piano avrebbe causato un grave danno economico alle due donne – sono stati ristretti presso le camere di sicurezza delle Stazioni di Pioraco e Macerata a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Appello dell’Arma dei Carabinieri alla cittadinanza
L’Arma dei Carabinieri invita la popolazione, in particolare le persone anziane e i loro familiari, a prestare la massima attenzione
e diffidare di chiunque si presenti al telefono o di persona qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine o all’Autorità Giudiziaria chiedendo denaro o oggetti preziosi e/o di recarsi in una caserma lontana.
- Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine o ente pubblico chiede mai denaro, oro o gioielli per risolvere problemi di natura penale, evitare arresti di parenti o risarcire presunti incidenti stradali.
- In caso di telefonate o visite sospette, bisogna mantenere la calma, non consegnare mai nulla, interrompere la conversazione e contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione dei Carabinieri più vicina.
- Nessun militare chiede mai di andare in una sede lontana o insolita. Se qualcuno invita a farlo adducendo scuse come incidenti stradali o guai giudiziari di un parente, bisogna diffidare: è un inganno per far uscire la vittima di casa e svaligiare l’appartamento.
- Anche in questo caso, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione dei Carabinieri più vicina.
- I Carabinieri convocano i cittadini esclusivamente presso la caserma territorialmente competente per il comune o quartiere di residenza.




