Atti persecutori, tre denunce e un arresto nel Fermano

PROVINCIA DI FERMO – Negli ultimi anni, il fenomeno degli atti persecutori, noto anche come stalking, ha assunto un’importanza crescente nel panorama della sicurezza pubblica. Questo subdolo reato mina la serenità dei cittadini, colpendo in particolare le vittime che vivono nella costante paura e angoscia a causa delle condotte persecutorie dei loro aggressori.

Impegno Carabinieri

I Carabinieri, consapevoli della gravità di questa problematica, hanno intensificato il loro impegno nella prevenzione e nella tutela delle vittime, attuando specifiche strategie operative e investendo nella formazione del personale per riconoscere e affrontare tempestivamente tali situazioni. La normativa italiana in materia di atti persecutori è contenuta nell’articolo 612-bis del Codice Penale, introdotto con la legge 38 del 2009. Questa norma punisce le condotte di chi, con comportamenti reiterati, crea ansia o paura nella vittima, compromettendo la sua serenità e qualità della vita. Il legislatore ha previsto sanzioni severe per chi si rende responsabile di tali atti, riconoscendo la necessità di proteggere le vittime e di garantire loro un adeguato supporto.

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Stazione di Pedaso (FM) hanno denunciato un italiano 55enne per atti persecutori. L’uomo, già destinatario di un provvedimento di ammonimento del Questore, avrebbe posto in essere ripetute minacce e danneggiamenti nei confronti dei nuovi acquirenti della casa che gli era stata pignorata, atti culminati poi con il danneggiamento della cassetta postale e l’otturazione della serratura con l’utilizza di colla. Le vittime, conviventi, avrebbero sviluppato un perdurante stato d’ansia. A loro tutela è stato così attivato il previsto “Codice Rosso”.

Sempre a Pedaso (FM), i militari della Stazione dei Carabinieri hanno denunciato un cittadino straniero 45enne, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della moglie. La donna ha riferito di essere stata oggetto, dal marzo scorso, di violenze fisiche e psicologiche, culminate con un’aggressione che le ha procurato lesioni guaribili in sette giorni. La donna, informata dai militari delle possibilità di tutela, ha accettato il trasferimento in una struttura protetta.

A Monte San Pietrangeli (FM)

i Carabinieri della locale Stazione hanno invece denunciato un cittadino straniero 56enne, per ripetuti episodi di violenza domestica e lesioni contro la convivente. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo, per futili motivi, avrebbe aggredito fisicamente la donna, in almeno due occasioni, causandole lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Anche in questo caso, è stato attivato il “Codice Rosso”.

Infine, in Comunanza (AP), i militari della Stazione di Santa Vittoria in Matenano (FM), in collaborazione con il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Montegiorgio (FM) hanno rintracciato e arrestato un italiano 55enne, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, denunciandolo altresì per la violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa cui era sottoposto. L’Arma dei Carabinieri continuerà a tutelare le vittime di tali reati, intervenendo con prontezza e professionalità. È essenziale che le vittime si sentano sostenute e possano contare sull’aiuto concreto delle Istituzioni.