APIRO (MC) – I Carabinieri della Stazione di Apiro, a conclusione di una meticolosa indagine scaturita da accertamenti telematici e bancari, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica un 36enne residente a Vedano Olona (VA). L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) e truffa (art. 640 c.p.).
L’indagine ha preso il via lo scorso 17 dicembre 2025, a seguito della denuncia sporta da un 33enne del luogo. La vittima, interessata all’acquisto di un carro attrezzi tramite un annuncio pubblicato su una nota piattaforma online, era entrata in contatto con l’indagato. Quest’ultimo, con estrema abilità, si era spacciato per un dipendente della ditta venditrice, inducendo l’acquirente in errore circa la propria identità e il ruolo ricoperto. Tratto in inganno dalla parvenza di serietà della trattativa, il giovane apirese ha effettuato un bonifico di 2.400,00 euro su una carta BancoPosta, a titolo di caparra per bloccare l’acquisto.
Una volta incassata la somma, il sedicente venditore è sparito nel nulla. Gli uomini dell’Arma sono riusciti a risalire alla reale identità del truffatore incrociando i flussi finanziari. È emerso che l’IBAN fornito per il pagamento era intestato proprio al 36enne varesotto. Nel tentativo di eludere le investigazioni e giustificare il possesso di quella carta, l’uomo ne aveva persino denunciato lo smarrimento in data successiva alla transazione, cercando di accreditare la tesi di un utilizzo indebito da parte di terzi; una strategia che non ha però ingannato i militari.
In relazione a questo episodio e ad altri similari, l’Arma dei Carabinieri
invita la popolazione a prestare la massima attenzione durante l’acquisto di beni e servizi su piattaforme e-commerce, adottando semplici ma fondamentali precauzioni per verificare la genuinità delle proposte:
- Diffidate di prezzi troppo vantaggiosi: Se il costo è eccessivamente basso rispetto al mercato, potrebbe trattarsi di una trappola.
- Controllate l’identità del venditore: Prima di versare caparre, verificate l’esistenza della ditta tramite canali ufficiali (Pagine Gialle, Registro Imprese) e chiamate i numeri di telefono ufficiali per confermare l’identità dell’interlocutore.
- Tracciabilità dei pagamenti: Prediligete metodi di pagamento protetti e diffidate da richieste di ricariche su carte prepagate o bonifici verso conti non intestati chiaramente all’azienda venditrice.
- Recensioni e feedback: Una rapida ricerca online sul nome del venditore o sui dati forniti può spesso rivelare segnalazioni di altri utenti truffati in precedenza.
- L’invito resta quello di segnalare tempestivamente ogni situazione sospetta presso la più vicina Stazione dei Carabinieri o tramite il Numero Unico di Emergenza 112.




