Prima a girare la boa posta davanti alla Chiesetta di Portonovo è Idrusa, seguita a ruota da Maad e da Stardust mentre Kiwi, che è andata a terra alla ricerca di più vento, risulta attardata in quarta posizione. Nel lato di ritorno verso la linea di arrivo Kiwi riesce a sviluppare il suo potenziale e si riporta in seconda posizione dietro Idrusa, che mantiene la testa della regata e taglia la linea d’arrivo dopo appena un’ora e 14 minuti, stabilendo il nuovo record della regata. Ma è dietro queste prime due barche che si accende la lotta per la terza posizione. La spunta Stardust, la nuovissima barca di Morabito, che mette in mostra una velocità straordinaria, specie tenendo conto che la sua lunghezza è di ben otto metri inferiore a quella dei due maxi. Al quarto posto si classifica Maad, al quinto un’ottimo Interceptor di Luca Mosca, che con una barca di 12 metri si inserisce tra le grandi, ma è la sesta barca a sorprendere davvero tutti: il suo armatore è Ugo Vitale, l’esperto skipper anconetano che all’età di 84 anni suonati e con una barca né nuova né tanto corsaiola si è permesso di mettere dietro la poppa ben 136 partecipanti. Sicuramente è lui il personaggio della Regata del Conero 2020. Insieme con i ragazzi del progetto “Una vela per tutti” che hanno partecipato alla Regata del Conero su una imbarcazione della ASD Four Sailing con istruttori di vela, psicologi e psicoterapeuti esperti.
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