Eventi Marche

“D’Après e non solo”, dal 5 luglio al 2 agosto 2026 la mostra d’arte collettiva a San Severino

Giochi di specchi tra memoria e modernità: torna la collettiva d’arte “D’après e non solo” presso l’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo

SAN SEVERINO MARCHE – Dopo il grande successo e l’interesse suscitato dal debutto del progetto espositivo, la Città di San Severino Marche torna ad aprire le porte alla seconda attesissima edizione della mostra d’arte collettiva “D’Après e non solo”. La mostra sarà inaugurata domenica 5 luglio, alle ore 18, e sarà poi visitabile fino a domenica 2 agosto. Oltre al Comune, l’evento è patrocinato anche dal Consolato Generale del Perù a Roma.

L’iniziativa, che consolida il percorso iniziato con la prima edizione del 2025 nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Santa Maria della Misericordia in piazza Del Popolo, tornerà ad offrire al pubblico una profonda riflessione sulla rielaborazione artistica contemporanea.

Il nuovo capitolo espositivo prenderà vita anche grazie al fondamentale contributo e alla cura di Tonino Mercuri, come nella precedente edizione.

Il termine francese “d’après”, traducibile con “tratto da” o “ispirato a”, definisce storicamente un esercizio creativo di confronto e omaggio nei confronti delle opere e dei maestri del passato. La collettiva “D’Après e non solo” supera i confini della copia accademica per esplorare la modernità dell’interpretazione, intesa come opera originale, autonoma e frutto della piena libertà espressiva.

Il percorso espositivo si sviluppa attorno a una duplice chiave di lettura: il “d’après” classico, in cui gli artisti rielaborano e reinterpretano capolavori preesistenti della storia dell’arte e il “d’après moi”, una formula intima in cui gli autori scelgono di rileggere il proprio vissuto artistico, mettendo in dialogo le produzioni del presente con le proprie opere del passato.

A completare e arricchire la mostra interviene poi la dicitura “e non solo”, che spalanca le porte a ricerche visive inedite, linguaggi contemporanei ed espressioni totalmente svincolate dal passato, celebrando l’immaginazione e l’eterogeneità stilistica dei partecipanti.

Se la prima edizione ha visto la partecipazione e il confronto di quattro stimati artisti dai percorsi poliedrici, vale a dire Alberto Cespi, Adriano Crocenzi, Paolo Gobbi e Sandro Pierucci, la seconda edizione amplia i propri orizzonti presentando i lavori più recenti degli autori della precedente edizione con l’aggiunta di Shura Oyarce Yuzzelli ed Andy Smith. L’esposizione si propone come un tessuto connettivo fluido capace di accogliere nuove sensibilità e generare un gioco di specchi e rimandi continui tra pittura, fotografia e installazione.

Il risultato sarà un itinerario di grande impatto visivo ed emotivo, volto a dimostrare come la memoria storica e personale possa trasformarsi in una vibrante materia di reinvenzione e scoperta.

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Redazione Marchenews24

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