Da un po’ Benito non si vedeva più allo stadio, ma è stato sicuramente un grande simbolo per la tifoseria biancorossa.
Sposato con la signora Lucilla, era stato anche pugile e ballerino; aveva inoltre lavorato in Fincantieri e in una pescheria. Il calcio, però, rimaneva la sua grande passione. Oggi tutta Ancona lo piange. Noi non possiamo che salutarlo così: addio, Vikingo.
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