SAN SEVERINO MARCHE – Il percorso di “Normalissimi Piccolo festival per la mente” presenta un appuntamento dedicato alla storia, alla politica e alla memoria collettiva. Oggi, sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 18.00, la sala ex Giudice di Pace a palazzo Governatori, in via Cesare Battisti, ospiterà la storica e scrittrice Vanessa Roghi per la presentazione del suo ultimo saggio, “La parola femminista”, edito da Mondadori.
Vanessa Roghi è una storica del tempo presente e ricercatrice indipendente, specializzata in storia della cultura e dell’educazione. Ha una solida esperienza accademica, avendo insegnato Storia contemporanea all’Università Roma Tre e Storia e tv alla Sapienza di Roma. Tra il 2020 e il 2021 è stata Bodini Fellow presso l’Italian Academy della Columbia University di New York, un prestigioso riconoscimento per le sue ricerche.
Oltre alla sua attività di saggista, è un volto e una firma nota della comunicazione culturale radiotelevisiva. Come autrice televisiva collabora con Rai Cultura e Rai Tre ed ha realizzato per la Rai alcuni podcast, ha scritto monografie fondamentali su figure chiave della pedagogia italiana, come Gianni Rodari, Mario Lodi e Don Milani.
In questo nuovo lavoro, Roghi intraprende un viaggio nel tempo e nello spazio per indagare le trasformazioni di una parola — “femminista” — che spesso è stata vittima di pregiudizi, diffidenze o confusioni semantiche. Attraverso un intreccio sapiente tra la propria biografia personale e la narrazione saggistica, l’autrice ripercorre temi cardine come la presa di coscienza del corpo, le piazze degli anni Settanta, la cultura pop degli anni Ottanta e Novanta, fino alle sfide del presente.
Nel suo lavoro del 2024, il saggio omonimo al titolo della serata, l’autrice analizza anche la “cassetta degli attrezzi” che diverse generazioni di donne hanno utilizzato per reagire agli stereotipi della società patriarcale: dalle bambine cresciute con il modello di Candy Candy alle giovani di oggi, più consapevoli e attive nel contrasto a fenomeni come il body shaming. Roghi mette in dialogo le voci di grandi scrittrici — da Virginia Woolf a Simone De Beauvoir fino a Chimamanda Ngozi Adichie — per mostrare come la letteratura sia stata uno strumento fondamentale di affermazione e denuncia.
Il festival “Normalissimi” con questo incontro si conferma uno spazio di riflessione critica e inclusiva, capace di affrontare i grandi temi della contemporaneità attraverso lo sguardo di esperti e testimoni del nostro tempo.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
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