Ancona, inaugurato PacinottiLife: il nuovo polo sanitario integrato

Taglio del nastro per il nuovo polo sanitario integrato ad Ancona: prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in una struttura che sarà operativa entro fine novembre

ANCONA – C’è una frase, all’ingresso di PacinottiLife, che più di ogni altra racconta il senso della giornata inaugurale: “Scientia ad curam, humanitas ad cor, spes ad vitam”. Conoscenza per la cura, umanità per il cuore, speranza per la vita. È il manifesto ideale del nuovo polo sanitario privato inaugurato oggi ad Ancona, in Strada Vecchia del Pinocchio, ed operativo alla fine del mese di novembre davanti a una folla delle grandi occasioni, alla presenza delle istituzioni, dei professionisti e con la benedizione di monsignor Angelo Spina.

Un’apertura dal forte valore simbolico e concreto, che segna la nascita di una struttura pensata per coniugare prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in un unico progetto integrato al servizio della città e delle Marche, nato dall’esperienza quarantennale di Studio Pacinotti, gruppo AB Medica.
Il taglio del nastro ha assunto anche un profondo significato umano. Carla Pacinotti ha voluto dedicare l’apertura del centro alla memoria del marito Piero Pacinotti e di Aldo Cerutti, figure che, come ha ricordato con commozione, hanno segnato profondamente il percorso personale e professionale da cui questo progetto ha preso forma.

A spiegare la visione, Chiara Pacinotti, ideatrice e coordinatrice: «Abbiamo concepito il centro articolandolo in quattro grandi aree funzionali, con l’obiettivo di offrire un percorso di cura completo e integrato, sempre mettendo il paziente al centro».

Forte di un’esperienza di oltre quarant’anni nel campo della tecnologia, per Pacinotti l’innovazione deve tradursi in benefici concreti per la persona, attraverso dispositivi scelti anche in funzione del minore impatto possibile in termini di dolore, disagio e invasività. A caratterizzare il centro sarà inoltre l’approccio multidisciplinare, che integra professionisti di consolidata esperienza e figure più giovani in dialogo con il territorio e con la sanità pubblica.
Nel corso dell’inaugurazione, il sindaco di Ancona Daniele Silvetti e l’assessore regionale Giacomo Bugaro hanno evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per la città e per le Marche. Silvetti ha sottolineato come «una struttura sanitaria realmente centrata sulla persona rappresenti un presidio di qualità della vita, oltre che un investimento capace di generare occupazione, indotto e riqualificazione urbana, richiamando al tempo stesso la necessità che realtà come PacinottiLife si sviluppino in una logica di integrazione e complementarità con il servizio sanitario pubblico e con la rete regionale». Bugaro ha definito il centro «un’eccellenza e un segnale concreto di fiducia nelle potenzialità del territorio, osservando come, in una fase economica complessa, un investimento privato di questa portata contribuisca ad ampliare l’offerta dei servizi, a rafforzare l’attrattività dell’area e a produrre benefici diffusi per la comunità».

Sul piano organizzativo e strutturale, il direttore generale del centro, Daniele Coccia, ha illustrato numeri e configurazione del nuovo polo. La struttura si sviluppa su circa 3.000 metri quadrati e punta a diventare un riferimento per il capoluogo e per l’intera regione. Sono previsti oltre 90 professionisti, tra personale medico e dipendenti, inseriti in un modello che favorisce il confronto tra specialità diverse. L’area della diagnostica per immagini occupa circa 400 metri quadrati ed è dotata di risonanza magnetica ad alto campo, TAC, TAC Cone Beam, mammografia con tomosintesi, radiologia tradizionale e MOC.
Coccia ha posto l’accento anche su uno degli elementi più caratterizzanti del centro: la riabilitazione, con due palestre specialistiche e una piscina riabilitativa con fondo mobile, studiata per modulare la profondità dell’acqua in base alle necessità terapeutiche e facilitare l’accesso anche ai pazienti con ridotta mobilità. Accanto a questi spazi si collocano il polo ambulatoriale, con ambulatori specialistici e sale per la chirurgia ambulatoriale, e una sezione dedicata ai bambini, con ambulatori, palestra e piscina progettati per l’età evolutiva.

«Proprio in quest’area – ha aggiunto il direttore generale – il centro intende sviluppare progressivamente anche percorsi specifici dedicati ai disturbi dello spettro autistico e alle difficoltà dell’apprendimento, attraverso la costruzione di un’équipe qualificata e specializzata».
A rafforzare il legame tra innovazione sanitaria e sviluppo tecnologico è intervenuta Francesca Cerruti, CEO del gruppo AB Medica – gruppo italiano attivo nel settore delle tecnologie medicali, della robotica chirurgica e della digital health – che ha richiamato il percorso dell’azienda al fianco dei professionisti sanitari.

«Operiamo dal 1984 al fianco dei medici, occupandoci della distribuzione, gestione e sviluppo delle migliori tecnologie e delle soluzioni più innovative in ambito sanitario», ha ricordato. Cerruti ha insistito sul fatto che la tecnologia, compresa l’intelligenza artificiale, debba essere intesa come uno strumento al servizio del medico e del paziente: un supporto capace di migliorare l’analisi dei dati clinici, la lettura delle storie sanitarie, la personalizzazione dei percorsi di cura e la prevenzione, ma sempre con la necessaria prudenza e senza sostituire il ruolo del professionista. «L’intelligenza artificiale – ha evidenziato – non sostituisce il professionista, ma lo aiuta a interpretare e mettere in relazione una quantità sempre maggiore di dati, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza».
PacinottiLife si propone così come una nuova risorsa per la sanità di Ancona e delle Marche, non in alternativa ma in integrazione con la rete esistente. A completare il progetto c’è anche il Pacinotti Learning Center, spazio modulare da circa 100 posti destinato a incontri scientifici, congressi, formazione ed eventi professionali, con la possibilità di ospitare attività ECM in collaborazione con provider accreditati, università, enti e società scientifiche.

Grande attenzione è stata riservata anche agli ambienti: la facciata dell’edificio ospita infatti un intervento artistico di Giacomo Run, artista anconetano residente a Londra, che attraverso fiori e colori rende immediatamente riconoscibile la struttura e sviluppa il messaggio “La bellezza è cura”. Un principio che ritorna anche negli spazi pediatrici, pensati per rendere più serena e accogliente l’esperienza dei piccoli pazienti.

Con PacinottiLife, Ancona aggiunge dunque un nuovo tassello alla propria rete sanitaria e al proprio sviluppo cittadino: una struttura privata di prestigio che punta su tecnologie avanzate, multidisciplinarità, riabilitazione, attenzione all’età evolutiva e formazione, con l’ambizione di diventare un punto di riferimento stabile per il territorio marchigiano e lungo la dorsale adriatica.