Le complesse attività investigative svolte dal GICO, nell’ambito di una delega della locale Procura Distrettuale Antimafia, avevano consentito di individuare un sodalizio dedito alla commissione dei predetti reati nonché rilevare collegamenti del citato soggetto con affiliati a cosche della “’ndrangheta”.
I successivi accertamenti e la ricostruzione della sua posizione reddituale e del proprio nucleo familiare hanno fatto emergere una situazione di completa difformità tra redditi dichiarati, tenore di vita e patrimonio, direttamente ed indirettamente a lui riconducibile, acquisito in virtù dei considerevoli profitti illeciti conseguiti dalla commissione dei reati, rendendo quindi applicabile la misura di prevenzione a carattere patrimoniale.
L’adozione di tale provvedimento, nell’ambito dell’operazione denominata “Aspromonte”, rappresenta il risultato di un costante impegno del Corpo finalizzato all’aggressione di ricchezze illecitamente accumulate e la suddetta confisca patrimoniale è la più ingente mai eseguita nelle Marche mediante l’applicazione della normativa antimafia.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X