Pagine su un amore tossico che ammalia e ammala da cui sono nate linee, punti, disegni a china nera. La mostra ha esordito all’XI edizione del Festival La Violenza Illustrata di Bologna lo scorso novembre e gode, tra i vari patrocini istituzionali, di quello della Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna (CPO) della Regione Marche.
“Ci interessa proporre della violenza domestica una narrazione lontana da quella dei telegiornali e dei talk show – dichiarano le autrici – in cui allo spettacolo cupo dei corpi violati, dei lividi e del sangue si sostituisce il racconto dei fili che si intrecciano nella rete, delle braccia che si stringono attorno alle ginocchia, delle pareti che non trattengono le voci, delle porte chiuse che un giorno, per alcune, si aprono”.
La mostra, dopo l’esordio bolognese, ha già fatto tappa ad Ascoli Piceno, Trieste, Porto San Giorgio, Ancona, Fabriano e Pesaro. Ieri all’inaugurazione sono intervenute la presidente del Consiglio delle Donne Ninfa Contigiani, la deputata Irene Manzi, Claudia Santoni dell’Osservatorio di Genere e Valentina Ugolinelli per la CPO della Regione Marche. La mostra sarà visitabile fino al 5 febbraio dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.
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