Ad Ascoli Piceno la 4a edizione di “Cinesophia, estetica e filosofia del cinema”

ASCOLI PICENO – Venerdì 6 e sabato 7 marzo 2020 Ascoli Piceno ospiterà la quarta edizione di “Cinesophia, estetica e filosofia del cinema”. Sarà una sfida culturale tra filosofi, registi e critici che si confronteranno sull’analisi filosofica delle più amate opere cinematografiche contemporanee. La due giorni si svolgerà nel prestigioso Teatro Ventidio Basso. Fin dal suo esordio, il festival ha ricevuto molti consensi, ed è intenzione della nuova amministrazione continuare a sostenerlo.

“Cinesophia, alla sua quarta edizione, è ormai evento di prestigio del nostro ricco panorama culturale – conferma il sindaco Marco Fioravanti – Un appuntamento caratterizzante di Ascoli, dove tutta la cittadinanza viene trasportata in una serie di riflessioni che portano pubblico e ospiti al centro di un ragionamento sulla filosofia del cinema, convinti che i suoi spunti possano giovare al già altissimo spirito della nostra comunità”.

“Il cinema è uno dei più rilevanti spazi internazionali di cultura, dove è ancora possibile sperimentare e osare – sono le parole di Donatella Ferretti, assessore alla Cultura e da sempre sostenitrice del festival – La filosofia trova le sue più vive espressioni sul grande schermo, e riflettere sui suoi processi è linfa che nutre il nostro quotidiano. Il progetto di Cinesophia è allora un’occasione per sviluppare un ragionamento mai banale sul contemporaneo, sfruttando tutto l’immaginario delle pellicole per dare vita a un dibattito filosofico di ampio respiro. Ogni anno infatti il festival del capoluogo Piceno rappresenta un appuntamento unico nel panorama nazionale; un’eccellenza che impreziosisce la proposta della nostra città, dandole un’ulteriore e positiva ribalta”.

Il tema e l’omaggio a Clint Eastwood

Se i suoi occhi taglienti in Per un pugno di dollari sono diventati icona del cinema, altrettanto iconico si può definire il suo sguardo dietro la macchina da presa. Un attore sublime e leggendario da un lato, un regista attento e mai banale dall’altro. Dallo “spaghetti western” all’ispettore Callaghan, da Mystic River a Million Dollar Baby.

Nel 2020 si festeggiano i 90 anni di Clint Eastwood e Popsophia non vuole mancare l’occasione di celebrare la poetica unica di questo regista-filosofo che ha saputo interpretare le istanze del mondo contemporaneo.

Il tema della quarta edizione di Cinesophia, l’unico festival italiano interamente dedicato alla “Filosofia del Cinema”, si ispira proprio alla filosofia di Clint Eastwood. “Gli eroi sono stanchi – Giustizia e Giustiziere”: questo il filo che unirà gli appuntamenti delle due giornate del festival.

L’occasione sarà utile per riflettere proprio sulla parabola dell’eroismo contemporaneo. Dalle gesta dell’eroismo classico dei semidei e dei condottieri, all’epica del supereroe dei Cinecomics. Fino al Joker vincitore del recente Leone d’Oro alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, prova ulteriore che non esiste più confine tra generi di serie A e generi di serie B. Il tema dell’eroismo non ha abbandonato la cultura visiva cinematografica e televisiva dell’occidente.

Dopo la mira infallibile del pistolero dagli occhi di ghiaccio, dopo l’eroismo del godimento dell’ispettore Callaghan sprezzante della legge, chi sono gli eroi di cui l’immaginario contemporaneo sembra avere ancora bisogno?

“I protagonisti degli ultimi film di Clint Eastwood – è il commento della direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli – sono eroi stanchi, sconfitti, malinconici, soli e senza speranza. Eroi disobbedienti che, giunti al crepuscolo della loro vita, rimettono in discussione le loro scelte. Eroi del dubbio. Ma capaci di riscrivere il nostro codice morale attraverso atti etici che sfuggono alle maglie delle norme sociali e riscattano la loro umanità, da ‘Gran Torino’ all’ultima opera ‘Il corriere’ – The Mule”.