Al Cinema Teatro Loreto di Pesaro lo spettacolo gratuito organizzato dal Comitato per la tutela dei diritti degli ospiti di Muraglia
PESARO – Oggi, lunedì 16 febbraio 2026, alle ore 21.00, al Cinema Teatro Loreto di Pesaro andrà in scena lo spettacolo gratuito “Poeti in manicomio: Dino Campana e Alda Merini”, con il patrocinio del Comune di Pesaro e il sostegno dell’Associazione Amici di Don Gaudiano di Pesaro.
Dopo lo spettacolo dedicato all’esperienza di Franco Basaglia, il Comitato per la tutela dei diritti degli ospiti di Muraglia propone alla città un nuovo appuntamento culturale dal forte valore civile: Poeti in manicomio: Dino Campana e Alda Merini, uno spettacolo di musica e parole che intreccia poesia, biografie e riflessione sociale.
La scelta di Dino Campana e Alda Merini non è casuale. Due grandi poeti della letteratura italiana, due geni, le cui vite sono state attraversate dalla sofferenza psichica, senza che questo ne spegnesse la forza creativa. Al contrario, in entrambi i casi la fragilità ha orientato un’espressività capace di parlare all’universale, restituendo parole profonde al dolore umano. Attraverso questo spettacolo il Comitato intende tenere viva l’attenzione sulla salute mentale, in un momento storico in cui questo ambito della sanità rischia di perdere centralità, progettualità e visione complessiva. Un tema che riguarda non solo chi soffre di un disturbo psichico, ma l’intera comunità.
“È un grande piacere essere a questo momento di presentazione – ha detto Luca Pandolfi, assessore alla Salute e alle Politiche sociali di Pesaro – certi che i cittadini saranno numerosi per assistere a uno spettacolo che merita di essere visto. Grazie al Comitato, attivo da tempo sui temi della salute mentale e capace di stimolare costantemente enti pubblici e amministrazioni su una questione centralissima. Oggi, infatti, i numeri parlano chiaro: i problemi legati alla salute mentale sono in aumento e richiedono attenzione, responsabilità e visione.
In questo contesto è importante ricordare la storia del nostro territorio, a partire dalle sperimentazioni di Don Gaudiano, che già allora proponeva una visione rivoluzionaria, ma non ancora del tutto scontata neppure oggi: la centralità della persona nei percorsi di cura. Da quelle riflessioni, che in quegli anni attraversavano il dibattito nazionale — penso anche all’esperienza di Basaglia — e che coinvolgevano direttamente il nostro territorio e la nostra comunità, è nata un’idea che nel tempo si è concretizzata in una rete di servizi: prima sperimentali, oggi strutturali.
Alla base c’è sempre stata questa visione, che rappresenta ormai una realtà consolidata e un vero modello culturale per il territorio pesarese. Ricordarlo è fondamentale, perché si rischia di perdere ciò che si ha senza nemmeno accorgersene, semplicemente perché non si è consapevoli del suo valore. Momenti come questo, capaci di stimolare la parte emotiva, sono preziosi: attraverso il teatro e la cultura si riesce più facilmente a entrare nella coscienza e nell’animo dei cittadini, favorendo una riflessione profonda su temi che riguardano tutti noi”.
Temi che, come ha ricordato Pandolfi, devono essere affrontati perché “la città sta vivendo un momento difficile: la “Cittadella” di Muraglia è stata smantellata per i lavori di un futuro ospedale; i tagli piovono sulla salute mentale; la Regione ha tolto i 3,5 milioni di euro del Fondo di Solidarietà che va per il pagamento delle rette nelle strutture e che riguarda anche le famiglie con disabilità psichiatrica che vivono un contesto di fragilità economica; viviamo nel contesto dei tagli anche alle esperienze dei TIS così come in quello della proposta di legge sul Progetto Sollievo che la toglie paternità dall’ambito sociale al DSM, modificandone l’impostazione originaria”.
Nel territorio pesarese, negli ultimi anni, si sono verificati cambiamenti significativi: il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) cittadino è stato chiuso; la Struttura Riabilitativa Residenziale (SRR) è stata delocalizzata fuori dal Comune, trasferita in una struttura privata; così come le strutture residenziali protette di Muraglia. Scelte inserite nel contesto della costruzione del nuovo ospedale cittadino, che hanno però prodotto un effetto evidente: l’allontanamento della salute mentale dal tessuto quotidiano della città. In questa occasione, il Comitato intende ricordare alle Autorità e alla politica l’impegno assunto affinché le strutture psichiatriche trasferite da Muraglia possano tornare ad essere collocate all’interno della città, restituendo prossimità, integrazione e dignità a un ambito della cura che, più di altri, necessita di relazione continua con il contesto sociale.
La psichiatria, infatti, non può essere ridotta a una gestione esclusivamente assistenziale o farmacologica. Ha bisogno di prossimità, continuità e integrazione con il territorio. Ridurre la cura a una dimensione separata e marginale significa perdere una parte essenziale del percorso terapeutico: quella relazionale, sociale e riabilitativa. Poeti in manicomio: Dino Campana e Alda Merini nasce dunque come atto culturale e civile, con l’obiettivo di riportare al centro della città il tema della fragilità psichica, contrastare il pregiudizio e ribadire che le persone con disturbo mentale sono prima di tutto persone, portatrici di dignità, intelligenza, sensibilità e possibilità.
Attraverso la poesia e la musica, lo spettacolo invita la comunità a riflettere su un’idea di cura come responsabilità condivisa e sulla necessità di costruire una “casa comune” capace di accogliere anche la fragilità, riconoscendola come parte integrante della ricchezza umana e sociale di una città.
Poeti in manicomio
Dino Campana e Alda Merini
A CURA DI ENZO VECCHIARELLI
Poesia e Musica per descrivere vite sregolate
che incarnerebbero il tipo del poeta pazzo e maledetto.
Alda Merini sosteneva però che il poeta è sempre benedetto e mai maledetto.
ENZO VECCHIARELLI – chitarra, narrazioni e canto
MASSIMILIANO PODERI – violino
SUSANNA PUSINERI – narrazioni e canto
CLAUDIO TOMBINI – narrazioni e canto
BRAMANTE SARTORI – ricerca iconografica e proiezioni
Cinema Teatro Loreto – Pesaro
Lunedì 16 febbraio 2026, ore 21.00
Gruppo Musicaparole