Violazione di misure restrittive: 5 denunce e un arresto nel Fermano

FERMO E PROVINCIA – La sicurezza pubblica rappresenta una priorità imprescindibile per l’Arma dei Carabinieri di Fermo e passa anche e soprattutto dal contrasto all’illegalità diffusa ed alla vigilanza del rispetto delle misure restrittive e di prevenzione imposte a soggetti pregiudicati e pericolosi. Attraverso un’attenta attività preventiva e un’efficace azione repressiva, i Carabinieri hanno recentemente operato un arresto e varie denunce per violazioni di fogli di via e misure cautelari.

In particolare  a Porto San Giorgio (FM), i militari della Sezione Radiomobile di Fermo hanno denunciato una donna marocchina di 39 anni, residente in provincia, sorpresa in violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di quattro anni. Il provvedimento, emesso dal Questore di Fermo, era stato regolarmente notificato all’interessata, ma nonostante ciò la donna è stata individuata e controllata nel comune di Poto San Giorgio (FM), contravvenendo alle disposizioni.

Invece a Pedaso (FM)

i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un tunisino di 26 anni, residente in provincia, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. L’uomo, sebbene sottoposto alla misura della sorveglianza speciale disposta dal Tribunale di Ancona, ha violato le prescrizioni impostegli, poiché durante il controllo presso la propria abitazione, eseguito in orario notturno, è risultato assente.

Analoga violazione è stata contesta dai Carabinieri di Monterubbiano (FM) nei confronti di un tunisino di 28 anni, nel comune di Lapedona, anche lui sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. La sorveglianza speciale è una misura di prevenzione personale prevista dall’ordinamento giuridico italiano, avente lo scopo di impedire che una persona ritenuta pericolosa per la sicurezza pubblica commetta nuovi reati. In sintesi, è uno strumento giudiziario preventivo finalizzato a limitare comportamenti pericolosi per la collettività mediante l’imposizione di obblighi e divieti.

Nel comune di Porto Sant’Elpidio (FM) poi

i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una donna straniera di 39 anni, senza fissa dimora, sorpresa nei pressi della piscina comunale nonostante fosse destinataria di un divieto di ritorno nel Comune per quattro anni. La donna, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, stava assumendo atteggiamenti rischiosi per la propria incolumità e quella altrui. È stata quindi affidata ai sanitari del 118 e trasportata all’ospedale di Fermo per gli accertamenti del caso.

Sempre a Porto Sant’Elpidio (FM), i militari della stessa Stazione hanno denunciato un uomo di 63 anni, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Durante un controllo, l’uomo non è stato trovato nella propria abitazione, come previsto dalle prescrizioni, ma è stato rintracciato poco dopo all’interno di un bar nelle vicinanze. I Carabinieri hanno quindi denunciato l’uomo per evasione.

Infine, ad Altidona (FM)

i militari della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Fermo, hanno arrestato un italiano di 28 anni, residente in quel comune. L’uomo, sottoposto alla misura degli agli arresti domiciliari emessa nel mese di aprile c.a. dal Tribunale di Pesaro, dopo essere stato controllato in casa, è stato sorpreso mentre girava in auto per le vie del centro abitato. L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato nuovamente tradotto presso la propria abitazione. Questi interventi testimoniano la costante attività preventiva e di controllo del territorio dei Carabinieri, finalizzata a garantire il rispetto della legalità e delle misure disposte dall’Autorità giudiziaria e amministrativa.

I Carabinieri precisano che le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.