Gillo Dòrfles, 106 anni, critico d’arte e pittore, triestino di origine, ma milanese di adozione, è considerato una delle personalità più poliedriche del panorama artistico-culturale contemporaneo.
“Dopo una fertile fase di sperimentazione in campo artistico – ricorda la Treccani – si è dedicato agli studi di estetica e alla critica d’arte, interessandosi al problema dell’avanguardia, al rapporto fra arte e industria e al fenomeno del gusto nella civiltà contemporanea. Nella visione di D. l’estetica si occupa della cultura nel suo insieme, cui concorrono elementi fantastici, simbolici, metaforici e anche suggestioni mitiche”.
Tra le sue opere principali: L’architettura moderna (1954); Il Kitsch (1968); La moda della moda (1984); Il feticcio quotidiano (1988); Horror pleni. La (in)civiltà del rumore (2008).
Giunto al secondo anno, il progetto degli incontri con gli artefici della poesia, grazie alla passione e all’impegno direttore prof. Luca Cesari, esperto del settore, coadiuvato dall’Assessorato alla Cultura del Comune, continua a consolidare la vocazione della Casa della Poesia quale luogo di incontro, ricerca e confronto capace di mantenere vivo il dibattito culturale attorno alla poesia e alle arti contemporanee (da aggiungere con il vanto di registrare una costante e massiccia presenza di giovani) tanto da essere stata già riconosciuta, sul territorio nazionale, come un luminoso punto di riferimento per studiosi e appassionati.
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