Un sito per ricevere e recuperare le macerie prelevate dai luoghi colpiti dal sisma

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ARQUATA DEL TRONTO – HTR Bonifiche, l’azienda capofila dell’ATI assegnataria dell’appalto della Regione Marche, ha presentato alla presenza del sindaco di Arquata, Aleandro Petrucci, il sito di deposito temporaneo collocato nel cuore del Cratere nel Comune di Arquata del Tronto, atto a ricevere e recuperare le macerie prelevate dai luoghi colpiti dal sisma.

L’infrastruttura, che dal 13 aprile scorso ha iniziato a ricevere le macerie rimosse dai siti prioritari ubicati ad Arquata e nelle frazioni limitrofe, è entrata in queste ultime settimane nella piena operatività.

HTR Bonifiche ha infatti completato l’allestimento dell’area destinata alla produzione del misto-riciclato. Le fasi della procedura per la gestione delle macerie, prevedono la preliminare bonifica amianto e una prima cernita delle macerie in loco, ulteriori cernite per il recupero dei beni architettonici e dei beni personali degli abitanti, e quindi il trasporto dei materiali al Sito di Deposito Temporaneo. Le macerie selezionate sono quindi trattate da un impianto mobile e trasformate in nuovo materiale edilizio che sarà reimpiegato per la ricostruzione.

Da qui, una volta lavorato, il nuovo materiale misto-riciclato prodotto riparte per essere trasferito nei cantieri della ricostruzione più vicini.  Il materiale nato dalle macerie del terremoto è quindi destinato al mercato locale con l’obiettivo di un suo riutilizzo all’interno dei confini del cratere del sisma, in linea con le migliori pratiche previste dalla vigente normativa emergenziale.

Il deposito, accessibile dalla via Salaria, si estende su una superficie di circa 8.000 mq, dotata di tutti i più evoluti sistemi di controllo di impatto ambientale propri di un sito di trattamento rifiuti quali la completa impermeabilizzazione dell’area di lavorazione, la gestione delle acque, l’abbattimento delle emissioni.

HTR Bonifiche ha già contribuito al ripristino della viabilità primaria e secondaria di Amatrice, dove ha rimosso in circa sei mesi più di 40.000 tonnellate di macerie in circa venti frazioni colpite dal terremoto.