Dopo le indagini svolte con l’ausilio delle consulenze tecniche, i pm procedono anche contro i componenti della Commissione unificata di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo dei Comuni associati in seno all’Unione Misa – Nevola che rilasciò i permessi per il locale nel 2017: le ipotesi al vaglio sono concorso in omicidio (plurimo e aggravato) e disastro colposi e falsità ideologica.
Erano già indagati altri nove adulti (gestori, proprietari e un addetto alla sicurezza) e un minore sospettato di aver spruzzato spray urticante scatenando la calca. Dopo il sequestro probatorio, la discoteca è stata ora sottoposta a sequestro preventivo su ordine del gip anche per gravi “carenze” che la rendono “inidonea alla destinazione a locale di pubblico spettacolo”.
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