Igienizzati e puliti, sembreranno nuovi: come si lavano davvero i tappeti in lavatrice e gli errori da non commettere.
I tappeti rappresentano un elemento di grande valore sia estetico sia funzionale nelle abitazioni moderne, capaci di donare calore e stile agli ambienti.

Tuttavia, mantenere la loro pulizia non è sempre semplice, considerando la tendenza ad accumulare polvere, sporco e allergeni. Lavare i tappeti in lavatrice può essere una soluzione efficace se si rispettano precise regole, soprattutto riguardo alla temperatura di lavaggio, fondamentale per preservarne la qualità nel tempo.
La temperatura ideale per lavare i tappeti in lavatrice
La scelta della temperatura è cruciale per evitare danni alle fibre e mantenere la brillantezza dei colori. Come confermato dalle ultime indicazioni nel settore della cura dei tessuti, non si dovrebbe mai superare i 30°C o al massimo 40°C quando si lavano i tappeti in lavatrice. Temperature più elevate rischiano di far restringere il tessuto, scolorire le fibre o compromettere materiali come la gomma o altre basi sintetiche presenti sul retro di alcuni tappeti.
Solo in casi di sporco particolarmente ostinato o macchie difficili, e se il tappeto è realizzato con fibre robuste come cotone o materiali sintetici, è possibile optare per un ciclo delicato a 40°C. È sempre fondamentale selezionare programmi specifici per capi delicati, per evitare stress eccessivo alle fibre.
Il consiglio più importante, ribadito anche dagli esperti di manutenzione tessile, è di controllare attentamente l’etichetta del tappeto, laddove presente, per rispettare scrupolosamente le indicazioni del produttore. Non tutti i tappeti sono adatti a questo tipo di lavaggio e alcuni richiedono trattamenti particolari:
- Tappeti di lana: sono lavabili, ma necessitano di programmi molto delicati o lavaggi a mano, evitando sempre la centrifuga. L’uso di detergenti specifici per tessuti naturali, come il sapone di Marsiglia, è altamente raccomandato per salvaguardare le fibre.
- Tappeti orientali e persiani, noti per il loro pregio e fattura artigianale, non devono essere lavati in lavatrice. Questi richiedono un trattamento professionale presso laboratori specializzati con tecniche di lavaggio a secco o a vapore, per conservare struttura e colori.
- Tappeti con base in gomma o plastica, spesso utilizzati in bagno o cucina, sono sconsigliati per il lavaggio in lavatrice a causa del rischio di danneggiamento dovuto allo sfregamento eccessivo.
- Tappeti in microfibra, cotone, ciniglia e spugna sono invece perfettamente compatibili con il lavaggio in lavatrice e resistono bene a lavaggi frequenti, purché si seguano le giuste precauzioni.

Dopo aver lavato il tappeto, è fondamentale stenderlo immediatamente e farlo asciugare all’aria aperta, preferibilmente su una superficie piana o uno stendino, evitando ambienti umidi che potrebbero favorire la formazione di muffa. L’asciugatura completa richiede generalmente dalle 24 alle 48 ore, un tempo necessario per garantire che il tessuto sia ben asciutto e pronto all’uso.
La frequenza del lavaggio varia a seconda dell’uso: per i tappeti posizionati in soggiorno o camere da letto, un lavaggio mensile risulta sufficiente. Al contrario, quelli di cucina o bagno, soggetti a sporco e umidità maggiori, richiedono un lavaggio settimanale. In presenza di animali domestici o bambini, si raccomanda una pulizia ancora più frequente per mantenere un ambiente domestico sano.
Un ulteriore consiglio importante è non lavare mai i tappeti insieme ad altri capi di abbigliamento, per evitare il trasferimento di sporco. Dopo ogni ciclo, si consiglia inoltre di igienizzare la lavatrice eseguendo un ciclo a vuoto con prodotti disinfettanti o con aceto bianco, così da eliminare residui di polvere, batteri e muffe.




