Ho scelto di scrivere questo breve commento proprio oggi, dopo aver appreso della becera profanazione avvenuta nel cuore di Medjugorie, vale a dire sulla collina del Podbdro, alla Croce Blu e presso l’altare esterno di San Giacomo (punti cardine che – chi conosce Medjugorie lo sa – rappresentano il fulcro della spiritualità che in quel luogo sacro si manifesta). Per quanto noi cristiani sappiamo bene che alla fine le porte degli inferi “Non praevalebunt”, la sofferenza da un lato e lo sdegno dall’altro sono naturali di fronte a tali accadimenti e, a prescindere da ogni credo religioso, ritengo che la condanna dovrebbe essere unanime.
Ma qui non voglio commentare oltre l’accaduto. Voglio fare invece memoria di chi, in un piccolo libro pieno di fede e di devozione, ha deciso di donare il suo cuore a Maria, dedicandole una serie di poesie aventi tutte lo stesso filo conduttore. Mi riferisco a Monica Baldini e a Fra Renato Martino, due voci delicate e allo stesso tempo potenti che nei loro versi d’amore verso la Madre di Dio ci infondono luce e speranza, ci parlano di vita vissuta e di una scelta di vita che si rinnova in ogni giorno e in ogni verso.
Il percorso devozionale e poetico si snoda, pagina per pagina, attraverso invocazioni, emozioni, ma anche luoghi fisici, da Medjogorie a Fatima, da Nazareth a Loreto, ovunque siano rintracciabili la presenza di Maria, il fervore dei fedeli, la sete dei pellegrini.
Maria madre e maestra spirituale”, edito da Lumen Cordium nel 2025, è come una bussola che guida i lettori attraverso le vie che portano alla Madre di Gesù, e di conseguenza al Figlio.
Tutti i passi poetici che Monica Baldini e Fra Renato Martino compiono sono come sassolini che indicano il cammino per trovare Maria, nella sua semplicità come nella sua regalità, per offrire al lettore un quadro completo dell’umile donna di Nazareth, il cui “sì” cambiò per sempre l’umanità e il corso della storia. La donna per eccellenza che è Madre di Dio, della Chiesa e di quell’umanità, oggi così sperduta, che avrebbe tanto bisogno di seguire i suoi passi, di entrare nel suo mistero, di condividerne le gioie e le sofferenze.
Ecco perché, a fronte di atti vandalici commessi in spregio alla fede cristiana (purtroppo frequenti nel mondo), la risposta cristiana non può che essere la preghiera e l’affidamento alla “Regina della pace”, al suo cuore immacolato. Fare tesoro della sua vita e dell’insegnamento che la sua vita ci ha lasciato.
Nell’intento di cantare (a due voci) un potente inno a Maria, i due poeti ci vogliono aiutare, con grande generosità, a godere insieme a loro dei frutti di quell’amore di Madre che è eterno e prodigioso.
A cura di Cristina Cappellini




