Allora alza lo sguardo al cielo e impreca che tu possa trarne benevolo insegnamento, che tu senta la forza di proseguire nel seme innato, dalla semenza alla fioritura. Un processo che avviene senza limiti se lasci che accada.
Una evoluzione che volge al meglio se lo consenti.
Cosa serve quindi? Capire per pilotare senza disturbarci e disturbare, senza intossicarsi e fermarsi. Serve soprattutto abbandonarci al silenzio che consente che la barca vada da sola perché già sa che strada compiere. Pilotare è ignorare, ignorare i pensieri, pilotare è credere, sperare, volersi bene, operare secondo modi che portino carità.
Ci sarà sempre una nuova possibilità scriveva un grande, la speranza che è lume nel buio profondo, lanterna per ogni cuore infranto, bandiera di pace per ogni tempo, anelito proprio d’ogni vocazione d’amore, fiamma e fede ardente.
Monica Baldini
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