Sisma: promesse quote per gestire le macerie, due arresti

ASCOLI PICENO – Si delineano i particolari dell’inchiesta della Procura di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie del terremoto del 2016 nelle Marche che ha portato all’arresto di due persone. In carcere sono finiti un funzionario della Regione e l’amministratrice di una ditta di San Benedetto del Tronto, accusati di corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.

Le indagini della Finanza e della sezione di pg della Procura avrebbero rilevato che, tramite il dipendente pubblico, sarebbero stati condizionati gli organi regionali per rimpiazzare la società a partecipazione mista pubblico-privata affidataria della gestione dei servizi in questione.

In cambio della sua attività, secondo la Procura, l’amministratrice della diretta avrebbe fatto al dirigente promesse di future partecipazioni societarie in una costituenda new company per la gestione delle macerie e la ricostruzione edilizia dei territori colpiti dal sisma, nonché progressioni di carriera.