Così il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli (foto), incontrando il sindaco della cittadina e i giornalisti.
”Non ci devono essere preoccupazioni rispetto al destino futuro dell’ospedale, che nessuno ha mai messo in discussione. Anzi, vogliamo assicurare il massimo di operatività anche in una situazione come questa. Recuperare la totale attività del nosocomio e se possibile anche qualcosa di più”. Il nosocomio è uno degli edifici pubblici lesionati dal sisma nelle Marche su cui la procura di Ascoli Piceno, competente per territorio, ha avviato un’indagine.
”Il presidente della Regione ha ascoltato con molta attenzione le nostre richieste in merito alla pianta organica degli anestesisti per potenziare il servizio di Pronto Soccorso e di chirurgia. Ha assicurato la sua attenzione, che testimonia la volontà di rafforzare la validità dell’ospedale montano come presidio del territorio”. Il sindaco di Amandola Alfonso Marinangeli ha annunciato, a margine della visita di Luca Ceriscioli in paese, che domani riaprirà il servizio di radiologia per gli esterni in ospedale, oltre alla funzionalità del laboratorio analisi, segnale di una certa normalizzazione del nosocomio.
Poi però ha chiesto esplicitamente al presidente della Regione il suo impegno per i servizi d’urgenza: ”Servono tre unità di anestesia per la pianta organica e Ceriscioli mi ha detto che prova a vedere che fare: la Regione mi ha assicurato che l’ospedale verrà ristrutturato alla svelta – ha proseguito Marinangeli – C’è insomma un’attenzione nuova verso la nostra struttura: questo sisma purtroppo ha manifestato l’importanza strategica del nostro nosocomio in queste aree”.
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