Nonostante l’impegno della conduttrice e le emozioni vissute dai protagonisti, il reality chiude con ascolti ai minimi storici e interrogativi sul futuro del format.
Si è conclusa ieri sera l’ultima edizione del Grande Fratello, condotta da Simona Ventura, che ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni del TG5, tracciando un bilancio chiaro e schietto della sua esperienza. Nonostante il grande impegno profuso, la stagione televisiva del reality è stata segnata da ascolti particolarmente deludenti, confermando un trend negativo per il format.
Il bilancio di Simona Ventura: un’esperienza intensa e impegnativa
La celebre conduttrice, volto storico della televisione italiana, ha definito il suo ritorno al timone del Grande Fratello come “una bella cavalcata”, ma ha sottolineato senza filtri quanto sia stata una delle esperienze più impegnative della sua carriera. Ventura ha riconosciuto che il programma, nonostante i cali d’audience, mantiene un forte legame con il pubblico: “È ancora un programma che entra nel cuore della gente”.

L’edizione 2025, tuttavia, ha registrato ascolti record negativi, con la finale seguita da soli 1.620.000 spettatori e uno share del 14,3%, dati che rappresentano il punto più basso nella storia del reality. L’intera stagione si è chiusa con una media di 1.913.000 telespettatori e il 14,97% di share. Questi risultati evidenziano come, nonostante il cambio di conduzione e il ritorno a un cast formato da concorrenti non famosi (cosiddetti ‘nip’), il format fatichi a ritrovare il suo smalto di un tempo.
Durante l’intervista, Simona Ventura ha rivelato un interessante retroscena sulla vincitrice di questa edizione, Anita Mazzotta. La conduttrice ha spiegato che Anita è stata la prima concorrente ad essere provinata per il cast: “Era sicuramente particolare… una ragazza normale con tanti dolori”.
Infatti, il percorso di Anita nella Casa è stato segnato da un evento drammatico: poco dopo l’inizio del reality, la giovane è stata costretta a lasciare temporaneamente il gioco a causa della morte della madre. Dopo una decina di giorni di assenza, ha deciso di rientrare per affrontare il lutto, trovando nella Casa una rete di supporto emotivo fondamentale. “Volevo solo rinchiudermi in quella bolla di sicurezza e vivermi quel dolore”, ha raccontato la stessa Anita ai microfoni del Tg5, “per fortuna ho avuto dei compagni incredibili che mi hanno aiutato a vivere il dolore, a essere spensierata e a ridere ancora”.
Oltre alla vittoria, Anita ha trovato anche l’amore all’interno della Casa, instaurando una relazione con Jonas Pepe, uno degli altri protagonisti di questa edizione. Il pubblico e gli appassionati del reality si chiedono ora come evolverà questo rapporto una volta terminato il contesto protetto della Casa più spiata d’Italia.
Nata a Bentivoglio nel 1965, Simona Ventura è una delle conduttrici più amate e riconosciute della televisione italiana. La sua carriera iniziò negli anni Ottanta come valletta e concorrente di quiz televisivi, per poi affermarsi negli anni Novanta a Mediaset con programmi di successo su Italia 1 e Canale 5. Dal 2001 al 2011 ha lavorato in Rai, conducendo programmi di punta come Quelli che il calcio e L’isola dei famosi.
Nel 2004 è stata la terza donna a condurre il Festival di Sanremo, mentre nel corso degli anni ha alternato esperienze in Rai, Mediaset e Sky, dimostrando una grande versatilità nel panorama televisivo. Dopo un periodo come opinionista a L’isola dei famosi nel 2025, è tornata a Mediaset per guidare il Grande Fratello, un incarico che, pur apprezzato per l’impegno, non è riuscito a invertire la tendenza di declino del reality.
In questa sua ultima esperienza, Ventura ha mostrato la sua capacità di affrontare un programma complesso e ricco di sfide, ma i risultati auditel suggeriscono che le difficoltà del format vanno oltre la conduzione e coinvolgono scelte strategiche e creative più ampie da parte dei vertici televisivi.
Il Grande Fratello 2025 segna dunque un momento delicato per il reality, che dovrà riflettere sul proprio futuro per riconquistare il favore del pubblico dopo anni di progressivo calo di interesse.




