E così Settembre caro mi rivolgo a te come ad una fisicità perché sei stato giorni, ore, momenti, sei stato dono di un tratto di vita, periodo che non tornerà ma mai si cancellerà.
Non siamo cenere che resetterà, né carbone ardente ma corpo e anima e una parte resterà per sempre se vogliamo per l’eternità. Quante albe e tramonti, quante parole, quanto di tutto.
Quanto nel film dell’esistenza che scorre. Ad ogni battito d’ala e di ciglia ecco che già passa sotto di noi e prosegue. Eppure Settembre che te ne vai e che porti a migrare come declamava D’Annunzio, non senza la tua semina ci lasci, non senza bellezza. Ci sarai domani, ci sarà il domani, ci sarà e sarà bello! Bello come un fiore che sboccia, come una farfalla in bozzolo, come un cielo che s’apre azzurro e si chiude di colori ambrati e rosati, come un gabbiano in volo e un pescatore che non ferma la sua pesca fin che il mare asseconderà le sue onde, la sua sete di vita e la sua alta marea. Ci sarà e resisterà!
Monica Baldini
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