Quali sono i popcorn più buoni che puoi comprare al supermercato per una serata cinema in casa: la classifica sorprendente.
In un periodo in cui la cultura dello snack domestico continua a crescere, soprattutto durante le serate di cinema in casa o le pause davanti a una serie TV, i popcorn rimangono uno degli spuntini preferiti dagli italiani.

Ma quali sono i migliori prodotti disponibili sul mercato, e quali invece è meglio evitare? Un’analisi aggiornata di Altroconsumo, realizzata a giugno 2025, ha messo sotto la lente d’ingrandimento 16 marche di popcorn salati e dolci venduti nei supermercati e discount, rivelando risultati sorprendenti.
I popcorn salati più apprezzati: pochi ingredienti, qualità superiore
Secondo lo studio, sei prodotti salati si distinguono nettamente per la loro composizione essenziale e l’equilibrio nutrizionale, raggiungendo tutti un punteggio di 63 con giudizio “Buono”. Si tratta di:
- COOP Pop Corn
- IPER Pop Corn
- JOCKER SNACK (MD) Pop Corn
- MAMBO KIDS (EUROSPIN) Pop Corn
- PATA SNACK Pop Classic
- SELEX Pop Corn
La caratteristica comune a questi snack è la presenza di pochi ingredienti: mais, olio di girasole alto oleico e una quantità moderata di sale. Non sono presenti aromi artificiali né additivi superflui, cosa che li rende più vicini all’idea di popcorn naturale e semplice. Dal punto di vista nutrizionale, questi prodotti apportano circa 500 kcal ogni 100 grammi, con grassi totali tra 27 e 29 grammi e grassi saturi contenuti intorno ai 2,1 grammi. Il sale si mantiene su livelli moderati, circa 1 grammo per 100 grammi, permettendo così un consumo più equilibrato e meno rischioso per la salute.
Subito sotto la fascia “Buono”, si collocano diverse marche giudicate “Accettabili” ma con qualche riserva. Tra queste, Conad Pop Corn ottiene 57 punti, seguito da Carrefour Classic Pop Corn con 47, mentre Esselunga, Pam e Popz Popcorn Salati si fermano intorno a 41. Sebbene le liste degli ingredienti siano relativamente brevi, emergono alcune criticità, come l’uso di olio di cocco che fa aumentare notevolmente i grassi saturi, arrivando fino a 23 grammi per 100 grammi di prodotto. Inoltre, in alcuni casi, la quantità di sale è superiore a quella raccomandata, compromettendo il profilo nutrizionale complessivo.

La situazione dei popcorn dolci è più critica: tutti i prodotti testati si posizionano nelle ultime posizioni della classifica, con punteggi che variano tra 16 e 21 punti. Il problema principale è l’elevato contenuto di zuccheri, che va da 34 a 53 grammi ogni 100 grammi di prodotto, accompagnato da sciroppi, aromi e additivi che aumentano la natura ultraprocessata dello snack. Nonostante un valore calorico leggermente inferiore rispetto ai popcorn salati, intorno alle 450 kcal ogni 100 grammi, una porzione da 25 grammi apporta già più di due cucchiaini di zucchero, un dato significativo per chi vuole limitare l’assunzione di zuccheri semplici.
Per chi desidera uno snack più sano e controllato, la preparazione casalinga rimane la scelta migliore. I popcorn realizzati senza olio apportano circa 350 kcal per 100 grammi, mentre aggiungendo un cucchiaio di olio la quota sale a 440 kcal. Il vero vantaggio sta nella possibilità di gestire personalmente gli ingredienti, riducendo sale e grassi e mantenendo il prodotto il più possibile vicino alla sua forma naturale.
L’indagine di Altroconsumo ha preso in esame 16 marche di popcorn acquistate a giugno 2025 nei principali supermercati e discount italiani. L’analisi si è concentrata sugli ingredienti e sui valori nutrizionali riportati in etichetta, con particolare attenzione a calorie, grassi saturi, zuccheri, sale e presenza di additivi. Il punteggio finale, espresso su una scala da 0 a 100, premia le composizioni più semplici ed equilibrate, penalizzando gli eccessi e la presenza di componenti ultraprocessati.




