Termosifoni e rischio per la salute: quali sono i pericoli che si corrono e a cosa bisogna prestare attenzione prima di accenderli.
Con l’ingresso della stagione fredda e l’accensione degli impianti di riscaldamento domestico, aumenta significativamente il rischio di esposizione agli acari della polvere, principali responsabili delle allergie respiratorie. Questi microscopici aracnidi trovano nelle abitazioni un ambiente ideale per proliferare, soprattutto quando le finestre restano chiuse a lungo e l’aria è poco ricambiata e si vanno ad inserire nei termosifoni. Le allergie causate da questi organismi si manifestano con sintomi che vanno dalla rinite allergica fino a vere e proprie crisi d’asma, con particolare incidenza nei bambini e nei soggetti più vulnerabili.
Termosifoni e rischi per la salute
Gli acari della polvere sono invisibili a occhio nudo ma abitano diffusamente materassi, tappeti, cuscini e divani, dove si nutrono di scaglie di pelle umana, muffe e batteri presenti nella polvere domestica. La loro concentrazione può variare da poche unità fino a oltre mille per grammo di polvere, determinando una carica allergenica molto alta. L’accensione dei riscaldamenti favorisce la dispersione di queste particelle nell’aria, aggravando i disturbi respiratori nei soggetti predisposti.
Le allergie agli acari si manifestano prevalentemente con sintomi respiratori quali:
– naso congestionato o pruriginoso con secrezioni acquose
– starnuti ripetuti
– congiuntivite con lacrimazione e irritazione oculare
– tosse secca e prurito alla gola
– difficoltà respiratorie e senso di oppressione toracica
– disturbi del sonno causati dalla difficoltà a respirare

Per limitare l’esposizione agli allergeni degli acari, è fondamentale intervenire con una serie di accorgimenti pratici che migliorano la qualità dell’aria e riducono la formazione della polvere:
- Pulizia accurata e regolare dei caloriferi, per evitare la diffusione di polvere e mantenere una buona resa termica degli impianti.
- Utilizzo di fodere anti-acaro su materassi e cuscini, realizzate con tessuti a trama fitta e impenetrabile.
- Riduzione del numero di tappeti, peluche, poltrone imbottite e piumini, che costituiscono rifugi ideali per gli acari.
- Arieggiare frequentemente gli ambienti domestici, anche in presenza di basse temperature, per favorire il ricambio d’aria.
- Preferire aspirapolvere dotati di filtri HEPA o equivalenti, che trattengono efficacemente gli allergeni evitando di disperderli nuovamente nell’aria.
- Pulizie eseguite con panni umidi per limitare la dispersione della polvere.
Gestione dei sintomi e farmaci di automedicazione
Quando le allergie agli acari si manifestano con sintomi evidenti, è possibile ricorrere a terapie farmacologiche di automedicazione, sempre sotto attenta lettura delle indicazioni e possibilmente supportati dal consiglio di un farmacista o medico. Tra i farmaci disponibili:
- Antistaminici orali o topici (spray nasali e colliri) che bloccano gli effetti dell’istamina, la sostanza responsabile dei sintomi allergici.
- Associazioni di antistaminici con vasocostrittori (come efedrina o pseudoefedrina) per alleviare la congestione nasale.
- Spray antiallergici ad azione decongestionante, utili nella prevenzione e nel controllo della rinite allergica.
- Colliri specifici per il trattamento della congiuntivite allergica.
Nelle forme più gravi, caratterizzate da deficit respiratori importanti, è indispensabile il coinvolgimento medico per valutare trattamenti specifici, inclusi i possibili protocolli di desensibilizzazione.
La corretta conservazione dei farmaci, lontano da fonti di calore e fuori dalla portata dei bambini, è essenziale per garantirne l’efficacia e la sicurezza. I farmaci da automedicazione riconoscibili dal bollino “che sorride” devono sempre essere utilizzati seguendo le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo.




