La Santa della spina e della rosa, delle rose con le spine come quelle che si trovano nel roseto del Monastero a dimostranza delle perdite, delle prove, dei drammi provati da Rita durante la sua vita terrena, raccoglie a sé anime di ogni età in devozione piena e pura.
La Santa che a lettura umana risulta avere trascorso una esistenza buia e senza fortuna, è diventata una Santa pregata in Italia e nel mondo, venerata e invocata per i “casi disperati”.
È divenuta la Santa degli impossibili”, la Santa che avvicina cause spinose, donna della pace e del perdono vero, profondo, profuso come un dolce profumo, un olio delicato sensibile e forte.
Rita non si è scoraggiata e ha vinto, a Lei la grazia e la lode di essere oggi intermediaria di Dio verso i suoi figli.
La vita dei Santi è un mistero per potenza, per aderenza del tralcio alla vita che porta molto frutto perché resta ancorato nonostante, proprio come Santa Rita e il Vangelo di oggi.
La loro vita ci ricordi sempre la piccolezza che ci caratterizza, fatti di carne e polvere, e la grandezza a cui anche siamo chiamati.
Santa Rita ci illumini il cammino, Lei madre, vedova, donna di enorme fortezza.
Monica Baldini
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