San Severino ha festeggiato il co-patrono San Pacifico

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SAN SEVERINO MARCHE –  La Città di San Severino Marche è tornata a festeggiare San Pacifico, suo co-patrono. La ricorrenza, che cade il 24 settembre di ogni anno nel giorno dell’anniversario della morte del padre confessore, è stata ricordata con una serie di cerimonie religiose ospitate nel santuario a lui dedicato.
Domenica scorsa la santa messa delle ore 11,30 è stata presieduta da padre Simone Giampieri, alla sua prima uscita da Ministro provinciale dei frati minori delle Marche. Presenti in chiesa anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, insieme al gonfalone comunale e al presidente del Consiglio cittadino, Sandro Granata. Con loro pure il comandante della locale stazione dei Carabinieri, maresciallo maggiore Massimiliano Lucarelli, quello della Polizia Locale, ispettore capo Marco Gatti, e il coordinatore dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, Dino Marinelli.
Altre sante messe si sono tenute in mattinata, tra cui quella officiata a conclusione del tradizionale pellegrinaggio a piedi fino al santuario partito dall’edicola del santo, al rione Settempeda, e si sono poi concluse nel pomeriggio con la benedizione ai fedeli e alla città dall’atrio della chiesa alla presenza dei sacerdoti novelli francescani padre Lorenzo Del Bene e padre Carlo Benigni.
San Pacifico, alla nascita Carlo Antonio Divini, nacque in città da Anton Maria Divini e Maria Angela Bruni. Dopo la loro morte fu allevato dallo zio materno, arcidiacono della cattedrale di San Severino. A 17 anni entrò a far parte dell’Ordine dei Frati Minori. Fu dotato dal Signore di doti eccezionali: visioni ed estasi, capacità di compiere miracoli. Fu proclamato beato da Papa Pio VI il 4 agosto 1786 e santo da Papa Gregorio XVI il 26 maggio 1839.