San Lorenzo in Campo, la mensa scolastica riconosciuta fra quelle “biologiche” nazionali

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Il riconoscimento dal Ministero delle Politiche Agricole;l’Amministrazione comunale riceverà anche un contributo di oltre 14mila euro

SAN LORENZO IN CAMPO (PU) – La mensa scolastica comunale di San Lorenzo in Campo è una eccellenza nazionale: è stata riconosciuta biologica dal Ministero delle Politiche Agricole. «Finalmente i nostri sforzi per dare il meglio in mensa agli studenti laurentini sono stati riconosciuti anche dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali!» Parole del sindaco Davide Dellonti molto soddisfatto per il prestigioso risultato raggiunto. L’Amministrazione comunale riceverà anche un contributo di oltre 14mila euro.

«E’ arrivato il Decreto Regionale di riparto dei fondi stanziati con il Decreto Ministeriale, che ha riconosciuto la nostra mensa scolastica fra quelle “biologiche” a livello nazionale. Un bellissimo risultato, frutto del lavoro di tanti. Ci eravamo posti questo obiettivo: dare eccellenza alimentare e rendere la mensa un momento “educativo e didattico”, ci siamo riusciti. Il contributo economico di ben 14.349 euro che riceveremo passa in secondo piano, rispetto alla soddisfazione di aver reso la nostra mensa scolastica fra quelle di eccellenza per quanto riguarda l’utilizzo di materie prime “biologiche”».

Soltanto 13 mense scolastiche nell’intera Regione sono state riconosciute tali e San Lorenzo in Campo è fra quei comuni, assieme ad un solo altro ente nella provincia di Pesaro Urbino.

«Sin dal 2014 abbiamo intrapreso un’azione mirata su questo tema, in sinergia con la Commissione Mensa, al fine di superare il vecchio menù, che era ormai inadeguato. Il processo di revisione del menù della mensa scolastica è stato complesso e denso di varie fasi attuative progressive, di sperimentazioni, di ispezioni con la Commissione, e di riunioni con i genitori e corpo docente, al fine di superare le varie problematiche e criticità sorte in questi anni. Parallelamente abbiamo lavorato al fine di inserire sempre più prodotti “biologici” e a “km zero” all’interno della mensa, oltre all’effettuare acquisti quanto più “locali” possibili. Ad oggi la quantità di materie prime acquistate dalla grande distribuzione è ridotta al minimo».

Entra nel dettaglio la vicesindaco Luciana Conti: «Le “parole chiave” della nostra azione sono state: biologico, km Zero, stagionalità dei prodotti, ampia varietà del menù, attento e bilanciato apporto nutritivo dei vari componenti base, il tutto unito ad un concetto base di “educazione alimentare” per i nostri giovani bambini ed alunni. Oggi i nostri bambini possono mangiare carni a km 0 di produttori locali, frutta e verdura, pasta, olio biologico, acquistato da una cooperativa del territorio. Anche la Cipolla di Suasa è entrata nel menù. Un menù studiato con la nutrizionista Alice Bonifazi di Mondavio e la commissione mensa che è bilanciato, fatto su misura per il fabbisogno dei bambini, con prodotti genuini, biologici, a chilometri zero, di filiera corta e caratterizzati appunto dalla stagionalità».

Un grande risultato raggiunto grazie al lavoro di squadra: «In primis – prosegue Dellonti – del vicesindaco Luciana Conti, degli uffici comunali preposti con i dipendenti Gabriele Piersanti e Paolo Mattioli che hanno seguito la pratica di accreditamento al Ministero, della cuoca Anna Maria Fontana e di tutti i suoi collaboratori, e all’attività svolta negli anni dalla Commissione Mensa. Un ringraziamento anche agli esercenti laurentini e del territorio, per aver aderito con entusiasmo e disponibilità al nostro progetto. Non solo qualità quindi, ma anche sostegno alle attività delle nostre terre. Tutto ciò ha ovviamente comportato un maggior investimento nell’acquisto delle derrate alimentari a carico del bilancio comunale, ma senza chiedere neanche 1 centesimo in più alle famiglie dei nostri ragazzi, con tariffe per le famiglie già fra le più basse in assoluto dell’area. Altri fondi importanti sono in arrivo per migliorare ancora il sistema di refezione della mensa scolastica, continuando sul tema del plasticfree già introdotto dallo scorso anno, novità che saranno pronte al riavvio in sede dell’anno scolastico, dopo purtroppo questo periodo di stop dovuto alla pandemia da Covid-19».

La soddisfazione è tanta: «Siamo molto soddisfatti – concludono Dellonti e Conti – perché l’attenzione verso questo servizio è massima. Ne andiamo orgogliosi e continueremo a impegnare risorse per migliorare sempre più il servizio, una mensa che ricordiamo “sforna” in condizioni normali quasi 25000 pasti ogni anno scolastico, in quanto riforniamo anche le scuole di Fratte Rosa ormai da oltre 3 anni. Ringraziamento finale ai genitori dei nostri ragazzi, che con fiducia affidano alla nostra mensa i loro figli in maniera sempre più numerosa».