Lo spettacolo parla della forza del teatro che continua a sopravvivere a continue crisi e minacce di estinzione, una forza che si esprime attraverso una serie di monologhi cuciti addosso ai giovani interpreti dai direttori artistici Eugenia Brega e Paolo Clementi del Teatro delle Foglie. Nel monologo è racchiusa la perfezione di una pièce teatrale, perché nessun’altra forma di teatro ha la stessa forza dirompente, lo stesso potere di colmare spazio e tempo. Il monologo: un attore, il pubblico, un palcoscenico, in questa semplice formula è racchiusa un’esperienza artistica unica, dove si mettono in gioco l’abilità di narrare e la capacità di vivere la narrazione, costruendo il pathos dello spettacolo attraverso la sua recitazione. Nel monologo si incarna la grandezza del teatro, dove, travestiti o semplicemente attori, un solo uomo o una sola donna attirano gli sguardi degli spettatori e, con la loro voce e con la loro presenza scenica, riempiono lo spazio e il tempo, annullando tutto il resto. Si tratta di una prova molto impegnativa per i giovani interpreti, quasi tutti alla prima esperienza teatrale. Ognuno di loro, grazie al testo che gli è stato assegnato, avrà modo di far emergere il proprio talento, dare voce alle emozioni e ai propri sentimenti superando paure e incertezze.
Ecco gli interpreti: Jacopo Albertini, Claudia Curzi, Chiara Del Medico, Asja Di Donato, Serena Fazzini, Greta Gripshi, Alessandra Piccinini, Lucrezia Piermarini, Alessia Sacchini, Tanya Torcolacci. Regia: Eugenia Brega e Paolo Clementi.
Ingresso libero
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