Alla cerimonia liturgica sono stati presenti tanti nonni, tutte le maestre: Carmela, Cristina, Silvana e Romina, le assistenti: Paola, Anita, Cristiana e Lorena. Presenti anche il segretario Massimiliano e la cuoca Mariella. La famiglia dell’Asilo Merlini era al completo.
Molto significativa è stata la presenza del sindaco Pasqualino Piunti, il quale. al termine della celebrazione, ha preso la parola e rivolgendosi alle famiglie ha ricordato loro che l’istruzione e l’educazione sono prima di tutto servizio alle famiglie in continuità e cooperazione con esse per dare ai figli l’opportunità di uno sviluppo nella crescita sereno e armonioso.
La festa dell’Immacolata Concezione è molto sentita a San Benedetto del Tronto proprio in ricordo al voto che le autorità comunali: Raimondo Voltattorni (priore) e Giovanni Battista Paci (il governatore), presi dalla disperazione per i tanti lutti che aveva provocato il colera (circa 400), a nome di tutto il popolo, chiesero all’Immacolata Concezione, di liberarli dal colera.
Tale calamità, era tornata a diffondersi prepotentemente in paese a causa di un marinaio di ritorno da Ancona nell’estate del 1855 proprio un anno prima della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione da parte del papa Pio IX. Alla completa scomparsa dell’epidemia, i sambenedettesi, come segno di gratitudine, fecero voto (ancora oggi rispettato) di onorarla solennemente nel giorno della sua festa.
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