MACERATA – Fino al al 13 settembre 2026 il Museo Palazzo Ricci di Macerata ospita la speciale mostra estiva “Interni sottovoce. Katy Castellucci a Roma”, dedicata a una figura di spicco della Scuola Romana e protagonista di un capitolo fondamentale dell’arte italiana del Novecento. La mostra, un viaggio intimo tra ritratti, paesaggi e scene quotidiane fornisce quindi una occasione unica per scoprire la sensibilità straordinaria e lo sguardo delicato di Katy Castellucci.
L’esposizione è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata e organizzata da Fondazione Carima Arte e Cultura, con la collaborazione dell’Archivio Katy Castellucci . Ha anche il patrocinio della Città di Macerata e di Fondazione Marche Cultura.
La mostra valorizza la figura e l’opera di Katy Castellucci (Laglio, 1905 – Roma, 1985), pittrice di rilievo della scena artistica italiana del Novecento riferibile all’area della Scuola Romana, corrente che ha rivoluzionato l’arte in Italia tra gli anni Venti e gli anni Quaranta del secolo scorso. La Scuola Romana non fu un gruppo formale bensì un cenacolo di artisti legati da affinità stilistiche e ideali, che operarono nella Capitale in quei decenni e che in essa trovarono la propria musa ispiratrice.
Interni sottovoce propone la sua produzione artistica dalla metà degli anni Trenta alla metà degli anni Cinquanta, periodo in cui frequentò gli ambienti e gli esponenti di questo crogiolo creativo che si collocò in antitesi alle maggiori tendenze artistiche del XX secolo, promuovendo un linguaggio caratterizzato da una forte impronta espressionista e antiaccademica.
Le opere esposte – una cinquantina tra dipinti e disegni – sono state selezionate dai curatori, Roberto Cresti e Paolo Serafini, con l’intento di costruire un percorso ambientale e psicologico che evidenzi la particolare capacità dell’artista nel cogliere situazioni relative alla vita del suo tempo.
Il loro intimismo, sorvegliato da un rigoroso intento espressivo e da una magistrale tecnica esecutiva, lascia intravedere scene di quotidianità nelle quali si riflette una meditata acquisizione dell’arte europea fra Ottocento e Novecento.
In primo luogo, la mostra si pone in perfetta armonia con il contesto museale che la ospita, dove la Scuola Romana è ampiamente rappresentata nel percorso permanente da un insieme di artisti che ne hanno fatto parte, come Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Scipione. Viene così favorita la comprensione del clima di fermento creativo che contraddistinse la Capitale in quell’epoca, al quale i dipinti di Katy Castellucci hanno apportato un originale contributo.
In secondo luogo poi , l’apporto di Katy Castellucci all’affermazione di una pittura di genere dotata di caratteri universali la inserisce a pieno titolo nel filone dei genre studies, oggi oggetto di grande attenzione da parte della comunità internazionale, poiché in grado di offrire nuovi spunti di riflessione e approfondimento finalizzati a una lettura diversa e originale delle tematiche artistiche, antropologiche, sociali e culturali di tutte le epoche e in particolare del primo Novecento.
ORARI INFO
Dal mercoledì alla domenica, ore 15.30 – 19.30 T 0733 202942
Ingresso gratuito meridiana.mc@gmail.com
Museo Palazzo Ricci, Via Domenico Ricci n. 1 – Macerata
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