San Benedetto, “Anime perse” di Umberto Piersanti: la presentazione

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per il Ciclo “Incontri con l’Autore Autunno” Domenica 17 Novembre alle ore 17,30 Umberto Piersanti presenterà il libro “Anime perse” alla Casa della Poesia Palazzo Piacentini. Evento Organizzato da I Luoghi della Scrittura a cura di Mimmo Minuto. Patrocinio e sostegno Amministrazione Comunale e Regione Marche. Conversa con l’Autore Rossella Frollà.

Umberto Piersanti è nato a Urbino, dove tuttora vive e insegna. Considerato tra le figure maggiori della letteratura italiana contemporanea, ha pubblicato numerose raccolte poetiche (ricordiamo in particolare I luoghi persi, Einaudi 1994 e L’albero delle nebbie, Einaudi 2008), saggi e opere di narrativa (l’ultima, Cupo tempo gentile, Marcos y Marcos 2012, ambientata a Urbino tra il 1967 e il 1969, evoca gli anni cruciali della contestazione); è anche autore di film (L’età breve, 1969, Sulle Cesane, 1982). Nel 2015 Marcos y Marcos ha pubblicato la raccolta di poesie Nel folto dei sentieri (premio Cavallini 2017).

IL LIBRO

Diciotto storie vere, raccolte da Ferruccio Giovanetti nei suoi centri di recupero del Montefeltro, trascritte e interpretate da Umberto Piersanti.
Diciotto lampi di vite smarrite che non sempre han trovato la pace.

“A lui piace quella sciabola, la sfila dal fodero e la guarda, con amore.
Con quella sciabola vorrebbe ammazzare tanta gente, tutti quelli, e sono tanti, che lo pigliano per il culo:
tutti quelli che vanno con le donne come bere un bicchiere d’acqua,
tutti quelli pieni di soldi che girano con le macchine fuori serie”.

Enrico ha tagliato la gola a un pescatore per un commento fuori luogo; Mario ha sparato al vicino perché gli rubava la terra. Claudia doveva porre fine alle sofferenze di Lucia; Luisa aveva tutte le ragioni per brindare con la madre, alla morte del padre.

Un tempo si chiamavano manicomi criminali, ora sono centri di recupero: ci arrivano persone che non hanno ucciso per interesse o per calcolo, ma in preda alla follia.
Da dove vengono, cos’è scattato nella loro testa, e cosa pensano ora, come vivono, al riparo dal mondo?
Con delicatezza e immaginazione poetica, senza facili morali e senza mai giudicare, Umberto Piersanti ha condensato in queste pagine le loro storie.