“Tutto sta avvenendo – dichiara il direttore generale Nadia Storti – attraverso percorsi che tengono assolutamente separati i pazienti in via di dimissione e i pazienti in ingresso affetti da Covid.
Non è vero che il personale non è dotato di dispositivi di protezione individuale: la direzione generale ha dato indicazione che il numero dei pazienti deve essere proporzionato al personale di assistenza dotato di tutti i dispositivi previsti dalla normativa.
Il personale in servizio è stato istruito e formato per l’utilizzo dei dispositivi di protezione superiori rispetto a quelli ordinariamente utilizzati, formato sul percorso “pulito-sporco”, sulle modalità di vestizione e svestizione di tali dispositivi avanzati e nei percorsi interni di sicurezza. Si prosegue nella formazione man mano che il personale entra in turno. Si ribadisce la massima attenzione, nel rispetto e nella tutela dei lavoratori, che sono fondamentali per mantenere il nostro sistema sanitario e quindi bene prezioso da tutelare.
Il percorso del Pronto soccorso tra Covid e Non Covid viene garantito separatamente già da alcuni giorni e questo permette di visitare in sicurezza anche l’utenza Non Covid che vi accede. I posti letto di terapia intensiva e semi intensiva operativi sono già utilizzati da pazienti Covid e gestiti da personale altamente qualificato e competente.
Questo tipo di organizzazione consentirà di affrontare non solo l’emergenza Coronavirus, ma anche tutte le altre patologie urgenti che continuano a manifestarsi.
L’invito – conclude Storti – è quello di non creare allarmismo e paura in un momento in cui tutti devono collaborare per affrontare l’emergenza”.
L'Opinionista © since 2008 - Marche News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
n. reg. Trib. Pescara n.08/08 - Iscrizione al ROC n°17982 - p.iva 01873660680 a cura di A. Gulizia
Contatti - Archivio - Privacy - Cookie
SOCIAL: Facebook - X