Renzi riparte da Pesaro, teatro Rossini gremito per l’incontro con il premier

Matteo Renzi a Pesaro 25 agosto 2015PESARO – Teatro Rossini gremito, ieri pomeriggio, per l’incontro con il premier Matteo Renzi, arrivato alle 14,45. Ad attenderlo, all’ingresso degli artisti, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Dalla platea, intanto, il vicesindaco Daniele Vimini guarda i palchi che si stanno riempendo velocemente.

E’ partito da Pesaro il tour del Presidente del Consiglio dei ministri nei teatri italiani per fare il punto sull’operato del governo e raccontare alla gente cosa di buono è stato fatto. Una sorta di “numero 0”, così lo ha definito Renzi “partendo da un teatro bello, questo di Pesaro, dedicato a un genio assoluto della musica. Così vediamo se le cose che stiamo facendo sono cose che coinvolgono le persone”.

La “scaletta” il premier l’ha “buttata giù” nei giorni di ferie, trascorsi “finalmente a casa, dopo tanto viaggiare”, racconta. Riforme, tasse, economia, valori, diritti, cantieri. Ecco le slide che si materializzano sul palco. Ma prima gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco Matteo Ricci, che ha colto l’occasione per ricordare agli intervenuti i progetti principali portati avanti dal Comune.

Ricci ha ringraziato Renzi e tutti i cittadini accorsi al Rossini: “Questi sono stati mesi molto positivi – ha detto – Per me è un grande onore che il premier abbia scelto Pesaro. E questo non solo per rivendicare il legame con il nostro territorio, ma anche per dire cose importanti al Paese”.

E poi, su Pesaro città della Musica: “Chiediamo al governo il sostegno per questo grande progetto che è la ‘città della musica’. Qui a Pesaro stiamo vivendo una bellissima estate. Non si è mai vista tanta gente in giro, così tanti turisti.. Abbiamo messo in programma tante iniziative, e lo abbiamo fatto per creare una opportunità, perché abbiamo scommesso sull’idea che una città vivace è una città più sicura.. E’ una sfida culturale. Noi rimarremo una città manifatturiera ma vogliamo puntare soprattutto sulla cultura e sulla musica. Abbiamo la fortuna di essere la città di Rossini, e tutti conoscono Rossini. Ecco perché vogliano il riconoscimento dell’Unesco come ‘città della musica’. .. Intanto abbiamo messo i cartelli all’ingresso della città…. però ora vogliamo il riconoscimento. Perché ce lo meritiamo”.

La parola è passata a Renzi, che ha ringraziato il primo cittadino per l’opportunità: “Ho preso l’occasione del protocollo per venire in questo teatro e guardarci allo specchio. Se Pesaro si guarda allo specchio, o si fa un selfie, vede una realtà dinamica, intrigante, bella, ricca di cultura. Vede una realtà che in questo teatro ricorda un genio assoluto della musica e che ha bisogno di essere proiettato. È la stessa identica storia del nostro Paese. Ecco quindi che è importante lavorare tutti insieme per il bene del Paese. Ecco perché da Pesaro, firmando il protocollo con Luca (Ceriscioli) e Matteo (Ricci) io assumo un impegno verso questa città, ma chiedo anche a questa città di sostenere, non tanto il governo, ma questo Paese, che deve tornare ad essere quello che è, vale a dire l’Italia, portatore sano di bellezza. E se l’Italia torna a fare l’Italia, non ce n’è più per nessuno”.