Le indagini condotte con il massimo impulso ed in tempi serratissimi dai militari della Compagnia di Civitanova Marche, coordinate dal Pubblico Ministero D.ssa Rosanna Buccini e, tenuto conto della gravità del fatto, seguite personalmente dal Procuratore della Repubblica dott. Giovanni Giorgio, hanno consentito accertare che la mattinata del 29 gennaio u.s. l’uomo, mentre si trovava al lavoro nell’azienda di famiglia nella zona industriale di Recanati, aggrediva dapprima verbalmente, poi con veemenza fisica la sorella che gli aveva rivolto un ammonimento non gradito in ordine alla corretta tenuta della contabilità aziendale.
Quindi, non è riuscito nel corso dell’acceso diverbio a controllare il proprio disappunto e si è scagliato furentemente al culmine del confronto contro la donna, aggredendola mediante una serrata presa al collo e facendo pressione sulle vie respiratorie, interrotto nell’intento omicida solo grazie al fortuito intervento di un operaio che aveva assistito alla scena e che non ha esitato a lanciarsi in aiuto della malcapitata, riuscendo a vincere la sua superiorità fisica e porre fine all’aggressione liberandola dalla presa, scongiurando in tal modo fatali conseguenze.
L’indagato, già afflitto da turbe psichiche e seguito da specialisti, si trova ora in regime di arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso il Dipartimento di salute mentale dell’Ospedale civile di Macerata, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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