A guidare la Regione verso il nuovo programma è l’Assessore alle Pari Opportunità Manuela Bora (foto), che descrive il nuovo programma della Regione come un Atto importante nel contrastare un fenomeno drammatico e troppo diffuso.
Il programma studiato dalla Regione Marche prevede di accorpare i fondi biennali statali con i triennali regionali, così da arrivare ad un fondo di 1,36 milioni di euro, capaci di coprire le richieste dell’anno scorso e con un eccedenza da utilizzare per programmare la prevenzione e il contrasto al fenomeno.
I fondi garantirebbero la continuità d’esistenza dei 5 centri antiviolenza presenti sul territorio e delle 5 case rifugio, il potenziamento delle attività già previste e la promozione e consolidamento delle reti territoriali antiviolenza.
Il fenomeno della violenza di genere è diffuso eppure al tempo stesso poco denunciato, si potrebbe pensare che sia legato solo a realtà disagiate o in stato di arretratezza culturale, invece ciò che traspare dai dati è un identikit della vittima completamente diverso: la donna che subisce violenza è italiana nel 68% dei casi, tra i 35 e i 53 anni e coniugata (47%), con figli (68%) e avente un diploma di istruzione superiore (26%) spesso con un lavoro stabile.
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