Il tocco del vento che sventola i capelli e caldo rilassa, addolcisce l’umore e placa. Un paesaggio non solo ma una natura che parla ho pensato. Come non si fa a captare quanta vita e quanta intelligenza ci sia in quanto sboccia, quanto di prezioso e magico scorre tra quei fili d’erba che ricoprono il prato, quanta dolcezza in quei piccolini che volano felici come se fosse la sola e unica fonte di gioia per loro, come se avessero scelto di volare e vogliano farlo e farlo reca loro enorme euforia. E noi quando camminiamo gioiamo così? E le rondini che rigano e colorano il cielo e i passerotti e i merli che cantano insieme, hanno scelto di essere volatili? Sembrerebbe che in corpo hanno così tanta verve che sono stati ideatori di sé stessi ma no, non è così. E allora forse siamo noi che ci perdiamo qualcosa non adorando come loro?
Quanto è Maestra la Natura, il Creato, il Creatore che ci parla con le sue creature, che ci dona un libro da leggere in continua evoluzione, in continua bellissima trasformazione. Penso che stia allora solo a noi aprire gli occhi e il cuore …stia solo a noi scegliere di gioire… quanto prima e più di prima…
Monica Baldini
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