Quel verde che riflette il cielo
azzurro dipinto come tela.
Vorrei riempire
elencare emozioni e parole
fermare il momento.
Vorrei trattenere lo sguardo
come un subacqueo
per domani quando pioverà.
Vorrei quella bellezza sia un
alfabeto per lodare
capire
per dire
che la pace è la
giusta chiave per
vivere.
Vorrei tanto e troppo
o solo poco ma
la linea
sempre è il pennello
che delinea le pieghe
nel cuore e lo
addolcisce.
I particolari
i segni della natura
l’infinito che
si perde nel finito
e lo nomina
e lo trascende.
Così noi
possiamo dal basso
guardare su
sconfinare oltre
sognare
senza mai perire
il limite.
Possiamo giacere
e insieme elevarci
possiamo.
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