Poliphonica è l’evento musicale realizzato dai Pueri Cantores “Domenichino Zamberletti” di Macerata per ricordare Don Fernando Morresi
MACERATA – Torna anche quest’anno “Poliphonica”, l’appuntamento musicale organizzato dai Pueri Cantores “Domenichino Zamberletti” di Macerata per ricordare Don Fernando Morresi, indimenticato Maestro per tante generazioni di maceratesi e fondatore del Coro,
nell’anniversario della sua prematura scomparsa, avvenuta il 22 marzo del 1988.
L’evento, che rappresenta sicuramente uno degli appuntamenti fissi più importanti per la vita dell’Associazione, avrà inizio oggi, sabato 21 marzo, alle ore 21.15, con un concerto che si terrà presso la Chiesa del SS. Sacramento di Macerata.
I Pueri accoglieranno, per l’occasione, i cantori del “Coro Sibilla” di Macerata, gruppo corale
molto noto in città e non solo, che proprio quest’anno celebra il 50° anniversario dalla
fondazione, sempre dovuta alla sapiente e appassionata opera del Maestro Don Fernando
Morresi.
I due cori proporranno un programma di musica corale fedele alle rispettive identità, quindi
orientato alla musica sacra quello dei Pueri e alla tradizione della coralità alpina quello del
“Sibilla”, ma con significative e interessanti divagazioni nel campo della musica pop
“d’autore”.
Il programma proseguirà domenica 22 marzo
con l’animazione della Santa Messa alle ore 11.30, sempre presso la chiesa del SS. Sacramento di Macerata, che verrà celebrata in suffragio e nel ricordo non solo di Don Fernando ma anche di Don Piergiorgio Copparo, instancabile animatore e responsabile spirituale dell’Associazione per oltre 40 anni.
Un momento quindi di raccoglimento e riflessione ma anche di ringraziamento per la grande opera educativa svolta dai due sacerdoti in favore di tante generazioni di ragazzi, i quali ancora oggi custodiscono il loro esempio di vita nel proprio cuore.
Prenderà parte alla Messa anche un nutrito gruppo di ex-cantori, i quali continuano a
mantenere vivo il legame con l’Associazione e a sostenerla attivamente.
“Poliphonica” si conferma così non solo come un evento musicale, ma come un’occasione
per rafforzare il senso di comunità che da oltre sessantacinque anni accompagna la storia
dei Pueri Cantores, unendo generazioni diverse attraverso la musica, l’amicizia e la
condivisione.




